Dott.ssa Daniela Pelotti

Consigli per l'alimentazione
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La dieta paleolitica o del cavernicolo


Già nel 1850, il filosofo Feuerbach sosteneva che l'uomo è ciò che mangia e che, “per pensare meglio, dobbiamo alimentarci meglio”. Ippocrate, il padre della medicina, affermava “che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo”.

 


I nostri antenati del Paleolitico non mangiavano cereali, né derivati del latte. Si nutrivano con molta carne, insetti, cavallette, termiti, lumache, radici, frutta, bacche, ma erano molto attenti alle reazioni fisiche avvertite dopo la loro ingestione, se uno di questi cibi procurava loro un fastidio o una diminuzione in forza muscolare, l'avrebbero evitato per sempre, riconoscendo che il loro senso di benessere ed efficienza dipendeva dal cibo.

Secondo gli ultimi studi sulle loro ossa, stavano meglio di noi: non avevano carie, non conoscevano né diabete, né cancro. Sanissimi ? Perché? Secondo alcuni studiosi come lo statunitense Boyd Eaton di Atlanta, proprio grazie alla loro alimentazione, e noi che siamo uguali a loro, per stare meglio dovremmo imitarli, tornando alla loro dieta.

 

Niente Latte e Cereali

In realtà solo 10mila anni fa quando si viveva in tribù nomadi il nutrimento veniva principalmente dalla caccia e dalla pesca, dalla raccolta di semi, frutti e radici. La dieta umana è infatti cambiata in epoche relativamente recenti della storia dell'uomo, quando le tribù nomadi hanno iniziato una vita stanziale ed hanno iniziato la coltivazione e l' allevamento che hanno portato cereali e latte. I semi dei cereali venivano consumati schiacciati tra pietre e cotti. La spiga del primo grano era piccolissima, aveva pochissimo contenuto in glutine, ma l'uomo ha selezionato  progressivamente i cereali, aumentando sempre il loro contenuto in glutine, una proteina collosa, che permette la panificazione. Ma l'intestino dell'uomo ha mantenuto un patrimonio genetico non abituato alle grandi modifiche alimentari. Non tutti gli uomini si sono adattati a queste modifiche alimentari ed una intolleranza  a questo sostanza prima o poi sviluppa malattia. Ho chiamato questa dieta del cavernicolo perché è una dieta che  porta  l'uomo a riconoscere da solo i cibi che fanno bene o male al corpo, tutti gli altri esseri viventi hanno conservato intatto l'istinto nutrizionale. L'uomo è incapace di scegliere tra quanto può essere utile o dannoso alla propria alimentazione, vive in uno stato di completo smarrimento e chiede ad esperti cosa deve mangiare o mangia ciò che gli piace e non riconosce il danno che un cibo non idoneo può procurare.


Di che cosa si tratta: Ascolta il tuo corpo

Questo è uno dei più importanti principi in questa serie di suggerimenti di dieta. Se qualche cibo o integratore consigliato da me o da altri ti crea nausea o ti crea in qualche modo dei disturbi, ascolta il tuo corpo e sospendine immediatamente l’assunzione!

Il tuo corpo fornirà sempre le migliori indicazioni su ciò che è meglio per te, rispetto ad alcune raccomandazioni basate su dati scientifici. La natura ti ha dato uno strumento perfetto per comprendere quali alimenti sono utili o dannosi.

Si tratta della dieta stabilita per l'uomo dalla legge della natura. Per conoscere le leggi della natura non è necessario essere degli scienziati. Gli irrazionali conoscono la via della salute. Gli animali selvaggi infatti non vanno a leggere nei libri cosa debbono mangiare per far funzionare bene la loro macchina, non interrogano i Professori per sapere quale cibo li fa mantenere in salute, quale cibo contiene il calcio o le vitamine: mangiano d'istinto il cibo che li rafforza, quello che metabolizzano, secondo le leggi della natura. Se non hanno il cibo per cui sono stati creati, digiunano se lo mangiano infiammano il loro corpo che si ammala e si  estingue la specie.

L'uomo ha perso l'istinto e mangia per abitudine, per godimento, o per ciò che " si dice " che fa bene. Un animale è in grado di riconoscere un cibo non buono, annusandolo. Se un animale mangia un cibo e nell'arco delle 24 ore avverte un fastidio o un dolore in qualsiasi parte del corpo o una diminuzione in forza muscolare , capisce che quel cibo non è idoneo e non lo rimangia. Quando l'uomo ha un dolore non pensa che potrebbe dipendere dal cibo, corre dal medico che gli procura il farmaco per non sentire il dolore. Il medico dovrebbe insegnare ad interpretare i sintomi che sono espressione di malattia. La medicina medicamentosa sopprime il sintomo e lascia in piedi la vera causa del male, cioè del disordine funzionale dell'organismo, dando posto a complicazioni sempre più frequenti. Le infermità, ossia le alterazioni della salute, sono le sanzioni imposte dalla Natura per la trasgressione delle leggi che regolano la vita. Si dice che l'uomo e' onnivoro, ma questo non vuol dire che può mangiare tutti i cibi di tutti gli animali. L'intestino dell'uomo è più simile a quello dei carnivori, non certo a quello dei ruminanti. Si dice che è onnivoro perche' può mangiare quasi tutti i tipi di carne, di pesce, alcuni tipi di radici o di frutti. 
L' uomo ha sovvertito le leggi della natura, firmando così la sua condanna. E' come se il leone decidesse di voler essere vegetariano o la mucca carnivora. Quelli che la patologia classifica  definisce come mali diversi, non sono altro che la semplice manifestazione del disordine delle funzioni di nutrizione e di eliminazione dell'organismo colpito. La diversità dei sintomi per mancanza di salute dipende dal soggetto e dai geni ereditari (non per questo dobbiamo andare a cambiare i nostri geni!). La spesa sanitaria potrebbe essere ridotta con una VERA MEDICINA PREVENTIVA che evita che la malattia si esprima, se c’è un sintomo o un disturbo o una malattia significa che non si è mangiato il cibo adatto a noi è come dire non abbiamo dato il giusto carburante!



Perchè  questo regime alimentare fa perdere peso

Questa dieta evita le infiammazioni intestinali per cui tutti gli organi funzionano meglio specialmente la tiroide il cui corretto funzionamento permette il giusto metabolismo dei grassi. La tiroide ha anche il compito di impedire le infiammazioni delle vie aeree superiori. Quando la tiroide ipofunziona si hanno i reumatismi vale a dire i batteri entrano dalle vie aeree superiori e possono andare nel sangue. Da qui  possono infiammare le articolazioni e causare   gonfiori, se i batteri vanno ai reni possono causare ritenzione idrica, ipertensione fino ad arrivare a distruggere i reni appunto l’insufficienza renale.
Nessun animale selvaggio che mangia il cibo  stabilito dalla legge della natura è troppo grasso o troppo magro, in pratica  ogni macchina brucia un tipo di carburante. L'intestino dell'uomo a contatto con un cibo non idoneo può rispondere in due maniere:


1)elimina il cibo tossico ma col tempo rischia di eliminare anche  le sostanze necessarie per la sopravvivenza,  rischia di avvertire continuamente un senso di fame, mangia continuamente ed è sempre più magro perché non assimila e viene a mancare anche la massa muscolare! Si ha il fenomeno dell’anoressia!


2) si ingolfa, vale a dire non riesce ad eliminare le sostanze tossiche, l'intestino si riempie di gas ed il gas non permette l'assimilazione dello iodio e la tiroide non funzionando non brucia i grassi ed il metabolismo è rallentato, e quindi ingrassa: quando la tiroide non funziona le difese immunitarie si alterano e l'individuo può manifestare reumatismi, dolori articolari con gonfiori delle articolazioni e ritenzione idrica per infiammazione dei reni.

Tutti i cereali e le verdure in genere creano meteorismo e non permettono una corretta assimilazione dello iodio e possono causare disfunzioni della tiroide. Perché questo regime alimentare  aumenta la massa magra cioè le fibre muscolari la cui carenza si definisce sarcopenia. I cereali non permettono la corretta assimilazione delle proteine che sono i mattoni della massa muscolare, pertanto  questa dieta proteica mantiene tonica la massa muscolare.



Perché questo regime alimentare previene alcune malattie

(come appunto i tumori)

Il nostro sistema immunitario dipende dall'intestino per cui se l'intestino è infiammato il corpo si ammala. Con questo concetto si definisce che la vita organica ha la sua base nella nutrizione e nell'eliminazione, e che con la loro normale funzione il corpo umano si manterrà sano. Tutti i malati hanno una digestione più o meno alterata da una febbre interna che origina fermentazioni putride che distruggono le proprietà nutritive degli alimenti, producendo sostanze tossiche che avvelenano il sangue in proporzione variabile. Il nostro organismo è analogo ad un motore a combustione interna, il cui normale funzionamento dipende dallo stato di salute di manutenzione, di alimentazione e di eliminazione. Affinché un motore funzioni normalmente, è necessario che abbia una buona alimentazione le malattie dell'uomo dipendono dal suo intestino, in pratica quando l'uomo va contro le leggi della natura mangiando dei cibi che non tollera, causa danni agli organi o apparati geneticamente predisposti.



Importante: sintomi delle intolleranze (non tutti, solo i più comuni).

Le manifestazioni cliniche delle intolleranze e/o allergie alimentari variano nella maggior parte dei casi in rapporto all'età dei pazienti al momento in cui si presentano ,al grado di intolleranza e si determinano in base a fattori genetici ereditati e sono la ovvia conseguenza del grado di infiammazione che determinano a livello dell'intestino.

Si possono avere sintomi tipici gastrointestinali : reflusso gastriti dolori addominali , diarrea o stitichezza, con conseguente malassorbimento di sostanze nutrienti ed in modo particolare di minerali (ferro, calcio, iodio, vitamine) ne consegue ipotonia ed ipotrofia della muscolatura, l'addome si espande, diventa globoso, meteorico per aumento dei processi fermentativi intestinali.

Le manifestazioni a carico di altri organi ed apparati si chiamano manifestazioni extraintestinali e possono coinvolgere:

· la pelle (dermatiti, fragilità e caduta dei capelli);

 

· le mucose (afte, micosi, glossiti, gengiviti, vaginiti);

 

· il sistema nervoso centrale  e l’umore (depressioni, facile irritabilità o comunque mutabilità del carattere, psicosi, ansia, depressione, attacchi maniaco depressivi, bipolarismo, allucinazioni,  attacchi epilettici, schizofrenia, perdita di memoria);

 

· il fegato (aumento delle transaminasi, calcolosi biliare, steatosi, bilirubina alta, angiomi epatici, iperplasia nodale focale, adenomi, epatiti, cirrosi);

 

· il pancreas (diabete, tumori);

 

· l’intestino (stitichezza o diarrea meteorismo gastrointestinale, colon irritabile, emorroidi, ragadi,  poliposi intestinale  tumore intestinale morbo di chron, retto colite ulcerosa, gastrite, reflusso, esofagite);

 

· le ovaia e l’utero ( turbe mestruali, menarca precoce o tardivo, menopausa precoce);

 

· la prostata (ipertrofia prostatiti adenomi tumori infiammazioni dello sperma e infertilità);

 

· apparato muscolo scheletrico e articolare (dolori ossei, infiammazioni articolari, neuropatie, nevriti);

 

· asteniaanemia, alterazione delle piastrine, dei globuli bianchi, linfomi, leucemie, mielomi, ecc

A questi sintomi sono spesso associate altre condizioni patologiche a patogenesi immunologica vale a dire i meccanismi che causano sono legati ad una alterazione nella funzione dei nostri normali apparati di difesa: allergie, asma, riniti, congiuntiviti, malattie autoimmuni (alopecia, lupus, psoriasi, sclerosi multipla, tiroiditi autoimmuni, artrite reumatoide, rettocolite ulecrosa), linfomi, neoplasie.
La diagnosi di intolleranza o allergia alimentare risulta limitata dal fatto che i test cutanei ed i test sierologici, per la ricerca di IgE specifiche, hanno spesso ridotta specificità e sensibilità. Per questo spesso è necessario ricorrere a diete di eliminazione. Si incomincia consigliando al paziente una dieta ristretta che esclude gli alimenti generalmente responsabili di intolleranze.

I cibi verso i quali i pazienti sono intolleranti sono risultati essere ricorrentemente gli stessi: i cereali, il latte ed i suoi derivati), si escludono pertanto tutti i cereali ,i latticini, le verdure cotte, i legumi, alcuni tipi di verdure tra cui lattuga, pomodori, peperoni, melanzane e di frutti. Ho definito quindi una dieta per tutti i pazienti che hanno accettato di aderirvi, che comprende l’assunzione a volontà di proteine di carne e di pesce, alcuni tipi di verdure crude e di frutta, di amido di patate in sostituzione degli amidi dei cereali.

Ho utilizzato questa dieta per centinaia e centinaia di pazienti ed ho osservato giornalmente i suoi effetti miracolosi.

La dieta funziona, NON perché io sono una specie di super medico nutriceutico, ma perché ho ascoltato le persone che si sono affidate a me per curare il corpo, ed ho insegnato loro come interpretare i segnali o sintomi  che il corpo produce.

I sintomi negativi  segnalano  che qualcosa non va nel nostro corpo a causa di un cibo non idoneo.

Se il paziente collabora, il risultato è che il paziente verifica la scomparsa dei sintomi ed avverte un senso di miglior efficienza sia fisica che mentale. Ecograficamente si può riscontrare il miglioramento dello stato infiammatorio intestinale evidenziando una riduzione del meteorismo a livello dello stomaco e delle anse intestinali. Per tutte le pazienti a dieta l’indagine ecografica addominale evidenziava riduzione del meteorismo e le immagini ecografiche degli organi pelvici ed addominali apparivano più nitide. Inizialmente le pazienti hanno trovato difficoltà nel mantenere la dieta. Dopo le difficoltà iniziali, le pazienti stesse esaltavano questo tipo di dieta per il senso di benessere e di miglior efficienza fisica riscontrato.  Dopo una dieta stretta, quando le pazienti introducevano un cibo non tollerato, avvertivano immediate complicazioni: ricomparivano i  sintomi di gonfiore e di difficoltà a digerire, di rigurgiti o di bruciori di stomaco, di debolezza e minor efficienza fisica e visiva, diminuiva la capacità di concentrazione, peggioravano la depressione, l'ansia, i dolori articolari, l'aspetto della pelle e dei tessuti, gli edemi sotto gli occhi. Quanto più era presente il gonfiore di stomaco o di intestino, più si  rimanifestavano i sintomi.

Le pazienti hanno imparato così a riconoscere autonomamente i cibi che non tollerano e a mettere in relazione la loro assunzione con la comparsa di alcuni  disturbi. La correzione dello stato di colite perseguito nel tempo ha portato per alcune pazienti alla normalizzazione del ciclo mestruale per chi aveva irregolarità, alla scomparsa della cefalea o dei dolori articolari ecc. Le pazienti con presenza di malattie autoimmuni e positività di autoanticorpi dopo tre mesi di dieta stretta hanno ottenuto la riduzione o scomparsa totale degli autoanticorpi, a sostegno della teoria che il glutine è all'origine delle malattie autoimmuni.

Insegno alle mie pazienti ad amarsi per cui dico loro che un cibo tossico o che crea infiammazione conviene non reintrodurlo mai più per cercare di conservare il proprio corpo sano per tutta la vita per morire vecchi ma sani.

Se si osserva  la natura e la sua perfezione e rigore di leggi di fisica e chimica, avrebbe permesso i tumori, le malattie, la morte nella sofferenza?

D’altra parte nella Bibbia vi è scritto: vi metto in un paradiso terreste, se segui le leggi godrai di questo paradiso terreste!!!.



CIBI  NO


CEREALI: riso, farina, mais, ecc. 
LATTE e derivati: formaggi e yogurt 
VERDURE COTTE (alcune): legumi, minestroni 
VERDURE CRUDE: pomodori melanzane lattuga peperoni  sono tra le verdure che più facilmente  danno  intolleranza 
FRUTTA: melone, anguria, kiwi, arance albicocche ecc. Attenzione alla frutta ad alto indice glicemico: per chi è diabetico è meglio evitarla 

CIBI SI'


PARMIGIANO  (in quantità esagerate può causare tachicardie) 
CARNE bianca e rossa anche cruda
PESCE: attenzione a mitili e crostacei 
VERDURE CRUDE (quelle che non gonfiano)
FRUTTA DI STAGIONE lontano dai pasti facendo attenzione ad eventuali disturbi d’intolleranza 
UOVA (anche 4 al giorno)


La dieta proteica va fatta senza porre limiti di quantità, in pratica fino a sazietà.

Come amidi si possono utilizzare gli amidi meglio digeribili della patata, che preferibilmente andrebbe abbrustolita o anche cotta al forno per evitare fenomeni di fermentazione dati dalla patata lessata.
Si possono utilizzare tutti gli oli e le spezie o erbe aromatiche preferite, noci e noccioline e tutti i dolci che non contengono farine di cereali (croccanti, budini, gelati ,torroni, dolci di fecola di patate e ricotta di pecora, cioccolato, ecc.) Dopo un mese o tre mesi di dieta assoluta, si può introdurre un CIBO NO e se si verifica nelle ore successive o nei giorni seguenti un disturbo significa che conviene eliminarlo completamente! E per sempre!.

Lo scopo della dieta del cavernicolo è quella di risolvere i problemi di gastrite e colite e di procurare efficienza fisica e mentale e di prevenire tutte le malattie poiché queste vengono in chi ha un intestino infiammato; è un modo per prevenire anche il cancro.


SCHEMA SETTIMANALE


I cibi vanno assunti a sazietà senza pesare (gli animali selvaggi sentono quanto basta ed il cibo va consumato in base alle calorie consumate,  se il cibo è quello giusto si avverte il senso di sazietà e dura a lungo)

COLAZIONE

Se si sente la necessità di mangiare può essere fatta con:

- frutta a minor indice glicemico(frutti di bosco, frutta secca, semi di girasole)
- uova fino a 4 al giorno( alla coque  o in padella con prosciutto o pancetta o crepe con marmellata)
- crechers senza glutine o gallette di riso con burro e marmellata 
- the o capuccino o caffè
- budino di soia
- latte di soia


SPUNTINO

Può essere fatto nell'intervallo del pomeriggio con:


- frutta di stagione
- noci e pinoli o frutta secca
- meringhe
- cioccolato fondente
- croccantini 
- budini di soia  o creme  caramel
- torta di mele (zucchero uova mandorle tritate mele)
- torta di patate (burro patate parmigiano uova noce moscata un po’ di latte)
- torta di riso
- torta di mandorle (uova, mandorle tritate zucchero cacao amaro)
- torta di fecola di patate (zucchero a velo fecola di patate uova limone)
- torta di carote (zucchero carote grattugiate mandorle e nocciole grattugiate fecola di patate uova scorza di limone
- amaretti
- dolce freddo (uova burro cacao amaro zucchero)
- macedonia
- creme di cacao
- crespelle di riso
- ciambella di ricotta (ricotta latte zucchero fecola di patate burro)


LUNEDI'

PRANZO

Carne bianca: tacchino o pollo o faraona  in quantità a sazietà con pinzimonio o verdure crude (radicchio rucola valeriana, ecc)

CENA

Pesce: salmone  al cartoccio  o polipo in insalata o gamberetti o merluzzo o pesce spada o halibut  al forno con patate per chi deve aumentare di peso, con verdure crude per chi deve dimagrire



MARTEDI'

PRANZO

Carne rossa:  in quantità filetto  o macinato di manzo  o di cavallo possibilmente anche poco cotta o cruda con verdure crude o funghi crudi 

CENA

Pesce azzurro con verdure alla griglia o al vapore o crude 


MERCOLEDI'

PRANZO

Parmigiano o ricotta di pecora e prosciutto crudo  o carpaccio di carne di vitello o di carne bovina con verdure crude, cavolo crudo 

CENA

Carpaccio di pesce  (spada o salmone) con purè di patate o barbabietola cruda o verdure crude 


GIOVEDI

PRANZO

Selvaggina o carne di coniglio o di pecora o lombo di maiale con verdure crude 

CENA

Insalata di mare con fagioli o riso basmati o spinaci crudi


VENERDI'

PRANZO

Tonno al naturale o sardine e verdure al vapore o crude

CENA

Carpaccio di manzo o di vitello o di cavallo  o carne trita cruda condita anche con spezie con verdure crude

SABATO

PRANZO

Costata o fiorentina alla griglia in quantità a sazietà  e pinzimonio o verdure crude

CENA

Insalata di gamberetti o di tonno con   uova  sode o fagioli con verdure crude 


DOMENICA

PRANZO

Spaghetti di soia o  pasta senza glutine  conditi con ragu'o altri condimenti(all’amatriciana, alla carbonara, ecc)
Carne alla griglia verdure crude 
Sorbetto di frutta o dolce di meringhe o budino

CENA

Brodo vegetale con passatelli (uova sbattute e parmigiano grattugiato)
Pesce alla griglia con patate al forno o al vapore o verdure crude

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 30 Ottobre 2013 23:45 )