Tumori: troppo zucchero aumenta rischio di cancro al seno

Roma, 26 giu. (AdnKronos Salute) - Zucchero in eccesso nemico della salute delle donne. Una dieta ricca di alimenti e bevande dolci, infatti, favorisce una maggiore densità mammaria, noto fattore di rischio di tumore al seno che può far crescere fino a 6 volte la probabilità di ammalarsi. A lanciare l'allarme uno studio finanziato

in parte dalla Società canadese del cancro e pubblicata sulla rivista 'Bmc Public Health'.

Lo studio è stato condotto su 776 donne non ancora in menopausa e 779 già in questa fase della vita. Si è osservato che le donne non più fertili mangiano più alimenti dolci e bevono un maggior numero di bevande zuccherate e hanno anche una densità mammaria maggiore. I dati hanno mostrato che chi beve più di 3 bicchieri di bibite zuccherate alla settimana ha una densità mammaria superiore del 3% rispetto alle donne che non ne bevono affatto. Un dato che i ricercatori ritengono importante. Secondo evidenze scientifiche assodate, infatti, le donne che hanno il 75% o più di densità mammaria hanno un rischio di cancro al seno da 4 a 6 volte maggiore.

"Sappiamo che il consumo mondiale di zucchero è in aumento - spiega Caroline Diorio, autrice principale dello studio e docente di medicina sociale e preventiva all'università di Laval - Le conclusioni del nostro studio mostrano l'effetto di questo tipo di alimentazione sulla densità mammaria, uno dei più importanti fattori predittivi di rischio".

 

 

CI TENGO A PRECISARE CHE I CIBI A PIU' alto indice glicemico sono gli amidi di tutti i cereali, le patate, la frutta, perchè gli zuccheri causano tumore al seno in chi è predisposto geneticamente? PERCHE' i tumori sono biofilm batterici e si nutrono di zuccheri! Infattiil marcatore del tumore al sno si chiama Ca15-3 che significa antigene carboidratico!

Prima di tutto occorre ricordare che all'origine del fatto che un individuo non metabolizza i carboidrati, vi è una celiachia non diagnosticata o una GLUTEN SENSITIVITY. l'individuo a rischio di cancro al seno è celiaco! Il glutine altera il sistema immunitario, causa

aumentata resistenza insulinica significa che ogni volta che lo si mangia si scatenano anticorpi antiinsulina e il pancreas non è più in grado col passare degli anni di metabolizzare i carboidrati. quando l'individuo mangia i arboidrati non li metabolizza e il livello glicemico alto nel sangue crea infiammazione e contribuisce allo sviluppo di  stati infiammatori batterici che si diffondono nel sangue e nei diversi distretti del corpo.

Il glutine con meccanismo autoimmune  distrugge e fa ipofunzionare la tiroide per cui batteri e virus entrano dalle vie aeree superiori o dal capezzolo, qui i batteri trovano un terreno favorevole al loro impianto e sviluppo trovando difese immunitarie indebolite e un livello glicemico alto che li trasforma in biofilm.

Il glutine crea infiammazione intestinale con alterazione del microbiota intestinale e conseguente colon irritabile!  l'intestino infiammato non permette la corretta assimilazione di iodio, vitamine e sostanze necessarie al corretto funzionamento degli organi e delle ghiandole endocrine contribuendo a peggiorare lo stato di alterazione del sistema immunitario.

Il colon irritabile comporta col tempo aumentata permeabilità intestinale e batteri e sostanze infiammatorie e proinfiammatorie escono dall'intestino e possono invadere gli oragani pelvici, causando iperstimolazione estrogeniva, o l'invasione del sistema linfatico ed ematico. Questo meccanismo spiega l’origine tipica della mastopatia fibrocistica   dell’infiammazione ovarica che può portare a disfunzione   e  iperstimolazione ovarica  da parte dell’ipofisi e quindi iperestrogenismo e/o carenza di progesterone  con conseguente  effetto iperstimolante  della struttura fibroghiandolare mammaria.

L’aumentata permeabilità intestinale può causare ingresso di batteri e virus nel cicolo linfatico ed ematico: “In definitiva – aggiunge il professor Antonio Gasbarrini - le scoperte effettuate negli ultimi anni sul ruolo svolto dall'helicobacter pylori  e altri batteri nello sviluppo di malattie extragastriche stanno rivoluzionando le nostre conoscenze sulle cause di molte malattie. Infatti, è verosimile – conclude Gasbarrini  -, che in condizioni particolari frammenti batterici di microbi innocui e in alcuni casi utili presenti nell'apparato digerente (microbiota intestinale)  passino nel circolo sanguigno, attivando sia una risposta infiammatoria generalizzata (infiammazione sistemica) che una risposta immune che può indirizzarsi verso tessuti dell'ospite (infiammazione specifica)”.

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