Che cos’è il glaucoma?

 



Qual è la sintomatologia?
I sintomi principali - in genere non percepibili nelle prime fasi - sono dolore all’occhio, riduzione e alterazioni del campo visivo.

Il glaucoma è una malattia dell'occhio in cui la pressione del fluido all'interno dell'occhio aumenta - se non trattata il paziente può perdere la visione, e anche diventare cieco. La malattia generalmente colpisce entrambi gli occhi, anche se si può avere segni e sintomi più gravi IN UN'OCCHIO SOLO. C'è un piccolo spazio nella parte anteriore dell'occhio chiamato "camera anteriore". Flussi di liquido trasparente  entrano ed escono dalla camera anteriore, questo  fluido nutre  e bagna i tessuti vicini. Se un paziente ha il glaucoma, il liquido non drena correttamente - drena troppo lentamente - verso l'esterno dell'occhio. Questo porta ad accumulo di liquidi, e la pressione all'interno dell'occhio aumenta. A meno che questa pressione viene portata verso il basso e controllata, il nervo ottico e le altre parti dell'occhio possono essere danneggiati, con conseguente perdita della vista.. Anche se la pressione oculare è normale,si verificano comunque danni al nervo ottico. La causa di questa alterazione è la presenza nel microcircolo sanguigno di batteri e di coaguli  che danneggiano il nervo ottico  o causano   aterosclerosi nel vaso sanguigno che alimenta il nervo ottico Batteri e microtrombi e cellule infiammatorie possono compromettere il flusso di fluidi negli occhi, portando ad un aumento della pressione oculare.

Il glutine può causare glaucoma e cecità?

 

 

 

Il  glaucoma - è una malattia che  progredisce lentamente e che danneggia il nervo ottico dell'occhio e può causare cecità. Glaucoma ad angolo aperto è il nome dato alla forma più comune della malattia che colpisce circa 3 milioni di americani. Il glaucoma è la principale causa di cecità per gli afroamericani. Grazie alla sua progressione lenta e la mancanza di sintomi iniziali, la maggior parte delle persone che soffrono non sanno di averlo.

 

Si sostiene che la causa  è una  'ipoperfusione', che significa semplicemente insufficiente circolazione. Il glutine è noto per provocare ipoperfusione del cervello. Questo fatto è stato collegato alla causa di depressione, autismo e sintomi di ADHD, per citarne alcuni, negli individui affetti.

 

il

 

 

Il glutine può sicuramente giocare un ruolo nella salute degli occhi

 

Con che meccanismo il glutine causa il glaucoma?

 

1-il glutine infiamma l'intestino, altera il microbiota e causa una aumentata permeabilità intestinale e lo stato di colite comporta rischio di sindrome metabolica

2- il glutine altera il sistema immunitario per cui le difese immunitarie sono indebolite

3-il glutine causa alterata assimilazione di elementi tra cui ferro acido folico, iodio, vitamine, ecc contribuendo a indebolire l'organismo

4-il glutine con meccanismo autoimmune causa  ipofunzione tiroidea. L'ipofunzione tiroidea causa ingresso di batteri  dalle vie aeree superiori con invasione batterica nel sangue e negli organi e apparati geneticamente più delicati.Questi batteri causano infiammazione al bulbo oculare e sono la causa di microtrombosi che altera il circolo linfatico e sanguigno.

5-il glutine causa  con meccanismo autoimmune aumentata resistenza insulinica: il livello glicemico alto alimenta l'infiammazione.

Il paziente con glaucoma è celiaco, ha una ipofunzione tiroidea e quindi infezione batterica nel sangue, ha una aumentata resistenza insulinica ed il livello glicemico alto alimenta

l 'infiammazione.

UNO STUDIO DIMOSTRA QUESTA ASSOCIAZIONE TRA DIABETE E GLAUCOMA

Uno studio prospettico sostiene

i dati epidemiologici che

dimostrano una correlazione

tra l'obesità e l'ipertensione

oculare,

o

 

secondo quanto esposto nel corso del meeting

annuale dell'American Glaucoma Society.

I ricercatori dell'Università di Toronto, Canada, e i loro colleghi in Spagna e Singapore hanno svolto uno studio prospettico caso-controllo a sostegno dei dati epidemiologici che dimostrano una correlazione tra l'obesità e l'ipertensione oculare. I risultati sono stati presentati nel corso del meeting AGS, tenutosi tra febbraio e marzo a Washington D.C.

I ricercatori hanno arruolato 25 pazienti affetti da obesità morbosa e 25 individui di controllo la cui età e il cui sesso corrispondevano a quelli dei partecipanti del primo gruppo. I soggetti sono stati sottoposti a tonometria in due posizioni, seduta e supina, in ordine randomizzato. I risultati hanno mostrato che la IOP media nel gruppo degli individui obesi era significativamente superiore rispetto al gruppo di controllo in tutte le posizioni (P <0,02). Non vi erano differenze nell'entità delle modifiche posturali sulla IOP rispetto al gruppo di controllo. Non sono state rilevate differenze neanche nella IOP media tra la posizione seduta con il capo eretto, il collo flesso o il collo esteso in nessuno dei due gruppi.

In entrambi i gruppi, è stato osservato un aumento significativo della IOP in posizione supina e di decubito laterale destro e sinistro rispetto alla posizione seduta con il capo eretto (P <0,05). Nella posizione supina con un'elevazione di 30°, è stato registrato un aumento significativo della IOP media confrontata immediatamente con i dati relativi alla posizione seduta con il capo eretto in entrambi i gruppi. Tuttavia, le differenze erano mitigate dopo cinque minuti per l'occhio destro del gruppo di individui obesi e per l'occhio sinistro del gruppo di controllo.

Nel gruppo di individui obesi, l'occhio dipendente in posizione di decubito laterale destro aveva una IOP superiore al minuto 0 (P=0,02), ma non al minuto 5 (P=0,14). Non sono state riscontrate differenze nella posizione di decubito laterale sinistro né in alcun occhio del gruppo di controllo

 

 

AGS: uno studio scopre una correlazione tra il glaucoma e la disfunzione erettile,

 

secondo quanto esposto nel corso del meeting annuale dell'American Glaucoma Society.

Un gruppo di ricercatori della University of British Columbia di Vancouver, Canada, ha scoperto una correlazione tra il glaucoma e la disfunzione erettile che non è attribuibile all'utilizzo di beta-bloccanti topici. I ricercatori hanno presentato un poster nel corso del meeting AGS, tenutosi tra febbraio e marzo a Washington D.C.

Hanno utilizzato un database provinciale completo delle visite mediche e delle diagnosi, oltre a dati sulla prescrizione di farmaci per identificare i casi di disfunzione erettile (1380) e per trovare i controlli corrispondenti (13.800). È stato utilizzato un modello di regressione logistica condizionale per calcolare i rapporti tra la diagnosi di glaucoma e il ricorso a una prescrizione di beta-bloccanti topici prima dell'index date.

I ricercatori hanno riscontrato che in questi casi è più probabile sviluppare una patologia delle arterie coronarie, una pneumopatia ostruttiva cronica e il diabete. Il rapporto del tasso grezzo di una diagnosi attuale di disfunzione erettile in una popolazione con almeno due diagnosi separate di glaucoma era 1,34 mentre il tasso specifico relativo a una serie di variabili (tra cui l'uso di beta-bloccanti) era di 1,37 (intervallo di confidenza [IC] 95%, da 1,06 a 1,76).

L'utilizzo di beta-bloccanti topici nei 30 giorni precedenti la diagnosi di disfunzione erettile non aveva una correlazione rilevante con la diagnosi stessa, con rapporti dei tassi grezzo e specifico di 1,05 e 1,10 (IC da 0,61 a 1,99). Neanche l'impiego di prostaglandine topiche per uso oftalmico è risultato correlato alla disfunzione erettile, con rapporti dei tassi grezzo e specifico di 0,96 e 0,93 (IC da 0,57 a 1,53).

 

 

 

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Eye (1995) 9, 102–109; doi: 10.1038/eye.1995.16

Biofilm-related infections in ophthalmology

Mark J Elder1,2, Fiona Stapleton3, Elwyn Evans2 and John K G Dart1,2

1. 1Moorfields Eye Hospital, London

2. 2Department of Clinical Science and Electron Microscopy Unit, Institute of Ophthalmology, London

3. 3Department of Optometry, City University, London, UK.

Correspondence: Mr M. J. Elder, Moorfields Eye Hospital, City Road, London EC1V 2PD, UK.

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Abstract

A biofilm is a functional consortium of microorganisms organised within an extensive exopolymer matrix. Organisms within a biofilm are difficult to eradicate by conventional antimicrobial therapy and can cause indolent infections. This paper reviews the pathophysiology of biofilms and their application of ophthalmology. Under certain environmental conditions such as nutrient limitation, some bacteria may secrete and reside in an exopolysaccharide glycocalyx polymer. This confers relative protection from humoral and cellular immunity, antibiotics and surfactants. Biofilms occur in natural aquatic ecosystems, on ship hulls, in pipelines and on the surface of biomaterials. They cause clinical infections of prosthetic hip joints, heart valves and catheters. Biofilm formation may occur rapidly on contact lenses and their cases and hence contribute to the pathogenesis of keratitis. Formation of biofilms is also implicated in delayed post-operative endophthalmitis and crystalline keratopathy. Bacteria within biofilms are 20-1000 times less sensitive to antibiotic than free-living planktonic organisms. Existing experimental methods for modifying biofilm include the use of macrolide antibiotics that specifically impair biofilm production, and the use of enzymes to digest it. These may have clinical applications, as potential adjunctive therapies to antibiotic treatment, for these resistant infections. In conclusion, biofilm is an important cause of infections associated with biomaterials. Novel strategies are needed to deal with these.

 

 

 

Creata lente a contatto per rilevare il glaucoma.

I ricercatori dell’École Polytechnique Fédérale de Lausanne (EPFL) in collatorazione con il Tissot Medical Research (TMR) hanno sviluppato una nuova lente a contatto per la diagnosi precoce del glaucoma.

Il glaucoma, che deriva da una pressione eccessiva negli occhi, è la seconda causa di cecità nel mondo, dopo la cataratta. Indolore e invisibile, questa malattia insidiosa viene spesso rilevata troppo tardi dai medici, una volta che il nervo ottico è già stato danneggiato.

I ricercatori hanno sviluppato una lente a contatto monouso in grado di misurare la pressione intraoculare ininterrottamente per 24 ore. Questo potrebbe monitorare il glaucoma giorno e notte, una piccola rivoluzione per gli specialisti.

Composte di silicone, queste lenti intelligenti eseguono misurazioni ad ogni batter d’occhio, con lo stesso principio del metodo tradizionale. “Quando la palpebra si chiude, l’urto mette pressione sulla cornea, causando l’avvicinamento degli elettrodi”, spiega Luc Tissot della TMR. “La distanza tra gli elettrodi indica il tasso di pressione intraoculare. “E’ come quando si preme un palloncino per stimare la quantità di aria all’interno”. Piccole antenne attaccate agli occhiali del paziente acquisiscono regolarmente informazioni raccolte dalla lente.

 

Il clinical trials è stato condotto presso l’ Ophthalmic Hospital di CHUV (La lente dovrebbe essere disponibile in commercio entro la fine del 2015.

 

 

Fonte ed approfondimenti : École Polytechnique Fédérale de Lausanne (EPFL)

Il diabete: causa concomitante al glaucoma

 

Uno studio sull’associazione tra livelli di glucosio e glaucoma per valutarne l’incidenza su soggetti diabetici.

 

Il diabete può influenzare l’autoregolazione vascolare della retina e del nervo ottico, e può essere associato ad un aumento del rischio di insorgenza del glaucoma. Ma l'associazione tra il prediabete, l’insulino-resistenza, ed i marcatori di metabolismo del glucosio non erano ancora stati valutati su campioni di popolazione affetta da glaucoma, prima della ricerca seguita da un team americano.

 

È stato pertanto condotto uno studio trasversale su 3.299 uomini e donne adulti tra il 2005 ed il 2008 da parte della National Health e Nutrition Examination Survey (NHANES). I dati sulla presenza di diabete, prediabete, sindrome metabolica e componenti individuali associati, e biomarcatori del metabolismo glucidico, sono stati raccolti tramite un questionario standardizzato, esami fisici e test di laboratorio. La storia clinica dei soggetti affetti da glaucoma è stata valutata mediante questionario durante un colloquio svolto a casa.

 

Ne è risultato che i pazienti diabetici sono stati valutati come maggiormente esposti al rischio di incidenza di glaucoma. Mentre i partecipanti non affetti da diabete, ma che presentavano livelli più alti di glicemia ed insulina a digiuno, ed emoglobina glicata nell’indice HOMA-IR sono risultati essere maggiormente inclini al rischio di insorgenza del glaucoma.

 

In un ampio campione rappresentativo della popolazione generale statunitense, la prevalenza del glaucoma è risultata maggiore nei soggetti affetti da diabete rispetto a quelli privi di anomalie nei livelli di glucosio. Il prediabete e la sindrome metabolica e i suoi componenti, non erano coerentemente associati con la prevalenza di glaucoma. Tuttavia, i marcatori del metabolismo del glucosio hanno mostrato significative associazioni non lineari in presenza di glaucoma. Questi rapporti non lineari suggeriscono, in effetti, una soglia di associazione tra i marcatori di metabolismo glucidico e il glaucoma.

 

Quindi, è emerso che esiste un aumento del rischio di glaucoma in soggetti affetti da diabete rispetto a coloro che non ne soffrono. Nonostante ciò, è stato osservato negli studi: Beaver Dam Eye Study, Blue Mountains Eye Study, Los Angeles Latino Eye Study ed altri, che alcune coorti non hanno mostrato associazioni statisticamente significative. La discrepanza con queste ricerche può essere attribuita all’etnia di appartenenza, alla dimensione del campione, ai metodi per la valutazione del diabete o del glaucoma.

 

In conclusione, i dati rilevati da NHANES tra il 2005 ed il 2008, su un ampio campione rappresentativo della popolazione degli Stati Uniti, hanno indicato una maggiore incidenza di glaucoma nei pazienti affetti da diabete, in particolare tra coloro che convivono da tempo con la malattia, così come una maggiore incidenza di glaucoma, in coincidenza con crescenti anomalie nei livelli di metabolismo glucidico tra i pazienti.

 

L'insorgenza del glaucoma è direttamente proporzionale alIa permanenza di alti livelli di glucosio nell'organismo, quindi studi futuri dovranno essere inclini a questa problematica.

 

I risultati supportano la raccomandazione che i pazienti affetti da diabete, e anche quelli con livelli elevati di metabolismo glucidico, si sottopongano ad esami oftalmologici regolari per monitorare per l'insorgenza o la progressione del glaucoma.

 

Per un approfondimento puoi leggere lo studio svolto: Diabetes, Glucose Metabolism, and Glaucoma: The 2005–2008 National Health and Nutrition Examination Survey

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