Quando il corpo è infetto da streptococchi, produce anticorpi contro i vari antigeni che producono gli streptococchi. TAS è uno di questi anticorpi. Un livello elevato o crescente può indicare un'infezione passata o presente. Storicamente è stato uno dei primi marcatori batterici utilizzati per la diagnosi e il follow-up della febbre reumatica o della scarlattina . La sua importanza in questo senso non è diminuita.

 

L'analisi del sangue dell'anticorpo anti-streptolysin O (ASO) viene generalmente utilizzata per confermare se una recente infezione da streptococco con streptococco di gruppo A: 

  • È la fonte della glomerulonefrite, un tipo di malattia renale
  • È la radice della febbre reumatica in un individuo con segni e sintomi 

Questo test può essere ordinato da solo o insieme al test anti-DNasi B, che viene anche utilizzato per rilevare recenti infezioni da streptococco. 

Nella maggior parte dei casi, gli antibiotici vengono utilizzati per identificare e trattare le infezioni da streptococco e risolvere le infezioni. Tuttavia, complicazioni (sequele), vale a dire febbre reumatica e glomerulonefrite, possono svilupparsi in alcune persone, in particolare i bambini piccoli, nei casi in cui non causano sintomi identificabili e / o non vengono curate. Pertanto, il test viene ordinato se una persona ha sintomi di febbre reumatica o glomerulonefrite e ha una storia recente di mal di gola o un'infezione da streptococco confermata. Quando compaiono i sintomi, viene ordinato, di solito nelle settimane dopo un mal di gola o un'infezione della pelle quando i batteri non sono più presenti nella gola o sulla pelle.

La febbre reumatica produce sintomi che possono includere:

  • Eruzione cutanea
  • Febbre
  • Dolore in più di un gonfiore articolare e articolare, in particolare gomiti, polsi, caviglie e ginocchia, talvolta spostandosi da un'articolazione all'altra
  • Movimenti rapidi e a scatti (Corea di Sydenham)
  • A volte il cuore può infiammarsi (cardite); questo potrebbe non produrre alcun sintomo ma può anche portare a respiro corto, palpitazioni cardiache o dolore toracico
  • Piccoli noduli indolori sotto la pelle

 La glomerulonefrite produce sintomi che possono includere: 

  • Alta pressione sanguigna
  • Affaticamento, riduzione dell'energia
  • Gonfiore (edema)
  • Diminuzione della produzione di urina
  • Dolori articolari
  • Urina sanguinante
  • Eruzione cutanea

 Tuttavia, in altre condizioni, si possono vedere questi sintomi.

Il test può essere eseguito due volte per titoli ASO acuti e convalescenti, con campioni raccolti a circa due settimane di distanza. Questo viene fatto per determinare se il livello dell'anticorpo aumenta, scende o rimane invariato.

L'uso di determinati antibiotici e corticosteroidi può ridurre il livello di anticorpi ASO.

 

Febbre reumatica

Nota anche con i nomi "malattia articolare acuta" o "reumatismo articolare acuto", la febbre reumatica è una patologia innescata da un'infezione batterica alla goladovuta a un particolare tipo di Streptococco, lo b. La patologia non è la diretta conseguenza dell'infezione streptococcica, ma della particolare sensibilità a questa infezione da parte di alcuni individui: le infezioni da streptococco alla gola sono infatti molto frequenti, ma solo una piccola parte dei pazienti che ne risulta colpita sviluppa la febbre reumatica. La diffusione dell'uso degli antibiotici contro lo Streptococco ha drasticamente ridotto l'incidenza di questa patologia.

Che cos'è la febbre reumatica?

Come si può intuire dal nome, la febbre reumatica è caratterizzata da febbre e artrite transitoria (dolore e gonfiore delle articolazioni) e nei casi più gravi può esserci un interessamento cardiaco ("cardite reumatica"), oppure l'insorgenza di sintomi neurologici tra cui il più caratteristico è la cosiddetta corea che porta a compiere movimenti involontari. La febbre reumatica interessa soprattutto bambini e ragazzi tra i 5 e i 15 anni senza distinzione tra maschi e femmine. Nei Paesi sviluppati la diffusione dell'uso degli antibiotici ne ha drasticamente ridotto l'incidenza (1 caso su 100.000 persone), mentre nei Paesi in via di sviluppo rimane tuttora diffusa (fino a 100 casi ogni 100.000perosne) e una delle principali cause di malattie cardiache tra i giovani.

Quali sono le cause della febbre reumatica? la causa principale è la diminuzione delle difese immunitarie. Cibi con glutine in individui geneticamente predisposti causano

1 colon irritabile con malassorbimento di iodio

2 tiroidite autoimmune

UNA IPOFUNZIONE TIROIDEA  COMPORTA CARENZA DI IODIO  NELLE MUCOSE DELLE VIE AEREE SUPERIORI

BATTERI ENTRANO DALLE VIE AEREE SUPERIORI CAUSANDO FARINGITI E TONSILLITI  CRONICHE E RECIDIVANTI

 

 

 

La causa alla base della febbre reumatica è la risposta anomala del sistema immunitario a una faringotonsillite causata da Streptococco beta-emolitico di gruppo A. In soggetti predisposti, infezioni ripetute alla gola causate da questo batterio portano a una risposta anomala del sistema immunitario, che per errore produce anticorpi diretti anche contro tessuti sani del nostro organismo, come le valvole cardiache e le strutture articolari.


Quali sono i sintomi della febbre reumatica?

La malattia è caratterizzata da:

  • febbre;
  • artrite (dolore e gonfiore delle articolazioni), in genere delle grosse articolazioni (es. ginocchio, caviglia) e che tende a spostarsi da una articolazione all'altra;
  • nei casi più gravi può esserci un'infiammazione a carico del cuore (cardite)
  • in alcuni soggetti può insorgere inoltre la corea, un disordinato movimento del corpo dovuto all'infiammazione di aree cerebrali deputate alla coordinazione dei movimenti;
  • in pochi casi insorgono, in modo modesto e transitorio, manifestazioni a carico della pelle (eritemanoduli sottocutanei);
  • possono anche comparire sintomi generali quali stanchezzaperdita di appetitodolori addominali;

Come si può prevenire la febbre reumatica?

La prevenzione della febbre reumatica può essere effettuata mediante una diagnosi precoce dell'infezione faringotonsillare da Streptococco beta-emolitico del gruppo A e un tempestivo utilizzo di una terapia antibiotica mirata.

Diagnosi

Dal momento che non esistono esami specifici per effettuare una diagnosi di febbre reumatica è di fondamentale importanza prestare attenzione a ogni sintomo e a tutti i dati di cui si dispone. In caso di sospetto di febbre reumatica si possono eseguire esami del sangue volti a rilevare un quadro d'infiammazione, cioè la VES (velocità di eritrosedimentzione) e la PCR (proteina C reattiva). È importante poi dimostrare che il paziente abbia avuto una precedente infezione streptococcica attraverso:

  • precedente infezione da scarlattina;
  • positività del tampone faringeo per Streptococco beta-emolitico di gruppo A;
  • aumento del dosaggio del TAS(titolo antistreptolisinico), che indica la quantità di anticorpo prodotto dall'organismo verso una proteina dello Streptococco, la streptolisina O: il superamento di un certo valore segnala l'avvenuto contatto con lo Streptococco beta emolitico di gruppo A;

Inoltre lo studio dell'attività elettrica del cuore e delle strutture cardiache mediante elettrocardiogramma ed ecocardiogramma può essere utile per verificare lo stato di salute del cuore e delle valvole cardiache nel caso si sospetti l'insorgenza della cardite reumatica.

Trattamento

In caso di febbre reumatica è necessario effettuare il trattamento dell'infezione da Streptococco beta-emolitico di gruppo A, che in genere causa faringotonsilliti recidivanti. Questo può essere effettuato mediante terapia antibiotica con penicillina. In caso di febbre reumatica con artrite può essere utile la somministrazione di salicilati (aspirina) o di farmaci antinfiammatori non steroidei. In caso di presenza di cardite è raccomandata l'assunzione di cortisone per bocca e si suggerisce una valutazione cardiologica per valutare la gravità del coinvolgimento valvolare.

 

Streptococco. Ecco i consigli degli esperti del Bambino Gesù su come comportarsi in caso di infezione

Dal semplice mal di gola alle vere e proprie infezioni batteriche che necessitano di terapia antibiotica. Nel nuovo numero di ‘A scuola di salute’ le indicazioni su come comportarsi quando si è in presenza dello streptococco. Focus non sulle varie forme di faringiti e sulla malattia reumatica

03 APR - Sono state il terrore di tanti genitori, ma oggi grazie alla diffusione degli antibiotici le infezioni da streptoccocco hanno smesso di fare paura. Tuttavia le sue complicanze ancora oggi non vanno sottovalutate, tanto più che l’abuso di terapie antibiotiche inappropriate ha prodotto “resistenze” che stanno indebolendo l’efficacia dell’azione di contrasto.
 
Per capire come individuarlo e le terapie da seguire gli esperti dell’Istituto Bambino Gesù per la Salute del Bambino e dell’Adolescente, diretto da Alberto G. Ugazio hanno realizzato un focus dedicato al batterio nell’ultimo numero di ‘A Scuola di Salute’, il magazine digitale realizzato dall’Obg.
 
Lo streptococco è un batterio di forma sferica (cocco) di cui esistono vari tipi, molti dei quali non provocano malattie. In alcuni casi, tuttavia, possono causare faringotonsilliti, otiti, meningiti, polmoniti, infezioni generalizzate ed endocariti (infezioni della cavità interne o delle valvole del cuore). Anche la scarlattina, la malattia reumatica e un’infiammazione del rene (glomerulonefrite) sono causate dallo streptococco.


Il mal di gola: quando si può parlare di streptococco. Il mal di gola è tra i sintomi più frequenti nei bambini e negli adulti con un’infezione delle alte vie respiratorie. Il dolore è un segno dell’infiammazione che può coinvolgere la faringe (faringite) o anche le tonsille (faringotonsillite). Queste ultime possono essere aumentate di volume, arrossate e ricoperte da un materiale biancastro (essudato). Si tratta, cioè, delle cosiddette “placche”, causate dalla reazione del sistema immunitario all’infezione. Tuttavia le “placche” non sono sinonimo di streptococco e possono comparire anche in occasione di infezioni virali come, ad esempio, la mononucleosi.  Per questo se ci sono placche sulle tonsille non bisogna mai iniziare la terapia antibiotica senza prima aver verificato la presenza dello streptococco con un tampone.

Nella maggioranza dei casi, il mal di gola ha un’origine virale e pertanto non necessita di alcun trattamento. In genere faringiti e faringotonsilliti causate da virus sono accompagnate da altri segni tipici delle malattie virali, come raffreddore, congiuntivite, raucedine o diarrea.

Le uniche faringotonsilliti che richiedono trattamento antibiotico sono quelle di origine batterica, causate dallo streptococco beta emolitico di gruppo A (SBEGA). L’antibiotico di scelta è sempre l’amoxicillina, da somministrarsi per bocca per 10 giorni. La terapia antibiotica deve iniziare entro 9 giorni dal manifestarsi del mal di gola, ma non prima di aver eseguito il cosiddetto tampone, l’esame microbiologico del cavo faringeo. Si tratta di un prelievo che viene effettuato sfregando energicamente tamponi simili a grandi ‘cotton-fioc’ sull’orofaringe e sulla superficie di entrambe le tonsille, evitando di toccare altre parti della cavità orale o di contaminarlo con la saliva. La terapia può abbreviare e attenuare il mal di gola, ma ha in primis lo scopo di prevenire le complicanze.

Quando le cose si complicano: la malattia reumatica. Si tratta di una malattia infiammatoria acuta che si manifesta dopo un’infezione da streptococco SBEGA. In genere si presenta con febbre, dolori e gonfiori articolari. Può interessare anche il cuore, colpendo tipicamente le valvole cardiache (mitralica e aortica) e il sistema nervoso centrale, causando movimenti involontari soprattutto degli arti (la corea di Sydenham, definita più comunemente ‘Ballo di San Vito’). Viene riscontrata con maggiore frequenza fra i 5 e i 15 anni, mentre è assai rara al di sotto dei 4 anni.

La diagnosi della Malattia Reumatica si effettua grazie ai criteri diagnostici di Jones, che includono tra gli altri l’interessamento valvolare da malattia reumatica dimostrato mediante ecocardiografia. Il trattamento della fase acuta si basa sull’eradicazione dello streptococco SBEGA tramite antibiotico, sull’uso di anti-infiammatori non steroidei (per eliminare febbre e dolori articolari) e su un breve ciclo di cortisonici in caso di coinvolgimento del cuore.

Dai tic allo streptococco: le pandas. Le infezioni da streptococco sono associate anche alle Pandas, acronimo inglese con cui si identificano i disordini neuropsichiatrici autoimmuni associati. Questi rari disordini riguardano l’età pediatrica, in genere tra i 2 e i 12 anni, si manifestano con tic o altri comportamenti compulsivi, esordio improvviso e acuto dopo un’infezione da streptococco SBEGA (per esempio una tonsillite o una scarlattina), periodi di remissione e anomalie neurologiche come iperattività motoria o movimenti involontari. 

Nonostante le Pandas siano note da diverso tempo, non c’è assoluta certezza che l’infezione da streptococco sia l’unica causa, o comunque la principale, alla base di questo tipo di disordine.


TESTIMONIANZA

cara Raffaella grazie per la tua testimonianza e soprattutto grazie per avermi dato fiducia, il merito di stare meglio è tuo!!!! Ora mangiando il glutine le tue difese immunitarie in questi anni si sono indebolite e quindi virus e batteri sono entrati nel tuo corpo, tra questi lo streptococco e il TAS alto indica che hai  ancora nel sangue questo battere e ogni tanto si riattiva quando l'intestino è più gonfio e la tiroide funziona meno specie in presenza  di ambienti pubblici dove pullulano batteri!!  Per questo motivo ti allego la ricetta con l'antibiotuico che prenderai ogni volta che hai sintomi di insonnia agitazione dolori depressione ecc che indica che il TAS  si è alzato!! a forza di uccidere i batteri e nell'attesa che le tue difese si rafforzino avendo eliminato il glutine, starai sempre meglio! Ricordati che queste cose i medici comuni non le sanno o meglio non CONSIGLIANO UNA TERAPIA ANTIBIOTICA QUANDO ILNTAS È ALTO.

 il TAS alto si curava in passato con alte dosi di penicillina anche per anni poichè i reumatismi trascurati nel sangue causano col tempo danni a cuore, reni articolazioni ecc!!

 

 

DANIELA

 

 


Data: 17/12/2013 10.06
A:
Ogg: BUON GIORNO E ..... GRAZIE!

Buon giorno Daniela,

sono venuta a fare visita presso studio di Milano in data 11/09/2013.

Problemi vari e amenmorrea....

Sono uscita dalla visita molto perplessa, ma ho deciso di provarci e di iniziare la dieta suggerita.

Da allora non ho più mangiato glutine, e ho cercato di attenermi alle indicazioni alimentari consigliate ..... mi sono successe cose impensabili allora: oggi ho un intestino regolarissimo (mai avuto in tutta la mia vita!!!!), sono calata di 6 chilogrammi e sono ancora in fase di calo, ho un tono vitale elevato e ..... cosa alla quale stento ancora a credere ......mi sono tornate le mestruazioni!!!!

 

Per il momento posso solo dire GRAZIE!!!!

 
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