Malattia diverticolare del grosso intestino. Con la locuzione malattia diverticolare si comprendono la diverticolosi e la diverticolite con le sue complicanze. La malattia diverticolare del grosso intestino, affezione che si manifesta prevalentemente nelle persone anziane, è uno stato morboso riscontrato sempre più frequentemente e soprattutto nelle popolazioni occidentali a più alto tenore socioeconomico, le quali seguono una dieta con troppi zuccheri. Infatti tra i numerosi fattori predisponenti appaiono di particolare importanza quelli collegati con le abitudini alimentari. La malattia diverticolare del colon era pressoché ignota fino all'inizio del 20° secolo ed è tuttora una patologia poco frequente nei paesi del Terzo mondo. Esiste una correlazione lineare della frequenza di malattia con l'età: è rara prima dei 40 anni, mentre mostra una prevalenza, fino al 50%, negli ottantenni.

Per diverticolosi si intende la semplice presenza di diverticoli nel colon. Si tratta di estroflessioni sacciformi della mucosa e della sottomucosa attraverso punti di minor resistenza della muscolatura liscia circolare del colon (si parla più propriamente di pseudodiverticoli). Si osservano con maggior frequenza a livello del sigma (90%) e del colon discendente; sono quasi sempre multipli, e spesso molto numerosi; le dimensioni variano da quelle di un grano di pepe a quelle di una noce. Possono essere suddivisi in congeniti e acquisiti. I diverticoli congeniti, rari (1-2%), sono localizzati nel colon destro e sono formati anche dalla tonaca muscolare; i diverticoli acquisiti sono invece legati all'involuzione senile dei vari componenti della parete dell'intestino crasso. I meccanismi patogenetici della diverticolosi colica non sono del tutto noti; tuttavia sono stati identificati numerosi fattori predisponenti, quali l'età, una gluten sensitivity o celiachia non diagnosticata, un eccesso di alimenti che causano fermentazione e gas intestinale e, anche se di minor importanza, fattori genetici (per es. nei pazienti affetti da rare malattie ereditarie della sintesi del collagene, quali la sindrome di Marfan o di Ehler-Danlos, la diverticolosi compare anche in età giovanile). I diverticoli si formano in zone di ridotta resistenza; in particolare, la sede preferenziale corrisponde ai punti di penetrazione delle arterie (vasi retti) nello strato muscolare della parete colica. In questa sede, infatti, fattori involutivi responsabili della comparsa di lassità delle strutture muscolari ed elastiche determinano un indebolimento dell'anello perivasale, che è costituito da fasci dello strato circolare della tonaca muscolare del colon. A questo si associa un altro fattore fondamentale rappresentato dalla pressione endoluminale.

La diverticolite è una condizione che si verifica nel 20% dei pazienti con diverticolosi ed è riconducibile a un'iniziale microperforazione o per flogosi della mucosa determinata dalla stasi fecale dentro il diverticolo stesso, oppure su base ischemica per compressione arteriolare a livello del colletto. La diffusione della flogosi può limitarsi al viscere o manifestarsi con un ascesso pericolico o una peritonite acuta. Può insorgere come episodio primitivo o sullo sfondo di una preesistente diverticolite cronica.

 

  • IL GONFIORE INTESTINALE Iè la causa della diverticolosi.
  • CORRISPONDE ALLA SIBO DEFINIZIONE DI SIBO . LA SIBO E’ UNA SIGLA INGLESE CHE ALLA LETTERA STA PER …….. ( “SMALL INTESTINAL BACTERIAL OVERGROWTH- piccolo intestino batterica crescita” ) . INDICA LA SINDROME DA CONTAMINAZIONE BATTERICA INTESTINALE DOVUTA ALLO STATO DI SQUILIBRIO DELL’ECOSISTEMA INTESTINALE PER ECCESSO DI BATTERI A LIVELLO DELL’INTESTINO TENUE (PICCOLO INTESTINO)
  • ECOSISTEMA INTESTINALE MICROBIOTA INTESTINALE : e’ una barriera , come quella corallina , costituita da una variabile e molteplice flora costituita da centinaia di specie batteriche ( piu’ di 500 quelle sinora accertate) e miliardi di microrganismi(10 5 ) le cui molteplici attivita’ metaboliche normalmente influenzano positivamente lo stato di salute dell’ospite(uomo) . Questa barriera ,quando ha funziona cioe’ ha queste caratteristiche ,previene l’insediamento a lungo termine di specie batteriche patogene.
  • MICROFLORA INTESTINALE Sono ormai ben note le proprietà positive di una normale flora batterica (omeostasi ) , quali la produzione di vitamine , l’assorbimento di lipidi , proteine e carboidrati ed il controllo della colonizzazione di ceppi patogeni . Se presenti in quantità eccessive a livello ileale , i batteri realizzano , con l’organismo ospite , una sorta di competizione nei confronti dei nutrienti : il catabolismo batterico dei prodotti alimentari causa una patologia a carico della cellula intestinale. Il deficit anatomo-funzionale enzimatico (disaccaridasi) dell’enterocita può quindi concretizzarsi in un malassorbimento di lipidi , proteine, carboidrati e vitamine .
  • SIBO : ALTERAZIONE OMEOSTATICA DELLA FLORA BATTERICA
  • Lo squilibrio della microflora dovuto alla colonizzazione e successiva crescita della flora batterica del colon nell’intestino tenue, induce profonde alterazioni nella fisiologia di questo tratto intestinale ,con sviluppo di sintomatologia locale e sistemica importante. e quel che succede ,per contaminazione batterica immediata , dapprima nella diarrea del neonato e poi nella diverticolosi , colite spastica , etc dell’adulto . Il tutto per alterazione del PH acido nell’ileo e digiuno che diventano camere fermentative in presenza di substrati ricchi di polisaccaridi , per produzione di gas idrogeno e metano.

 




 

Diverticolite - Sintomi

La semplice presenza di diverticoli può essere asintomatica oppure produrre crampi o lievi dolori addominali, diarrea o stitichezza, e sangue nelle feci. Se si sviluppa una diverticolite, possono comparire  dolore, pancia gonfia, e febbre.

 

 

Diverticolite - Terapia

Dieta aglutinata ipoglucidica  con eliminazione dei cibi che danno gonfiore e gas intestinale, eventuale terapia con antibiotici e probiotici.

 

 

 

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