Sono moltissime le donne che lamentano disturbi durante il periodo mestrualemestruazioni eccessivamente abbondanti con conseguente carenza di ferro e altri elementi necessari al mantenimento della salute dell’intero organismo.
Oggi sono almeno 480 i cicli mensili e per 13 volte l’anno, tre milioni di italiane fanno i conti con dolore, astenia, stanchezza e “grande imbarazzo”, a causa di mestruazioni  troppo abbondanti. Una recente indagine condotta in 15 Paesi e presentata in questi giorni al Congresso internazionale di Endocrinologia ginecologica di Firenze, ha evidenziato come le donne che soffrono di questo problema, hanno forti ripercussioni sul loro benessere. Il 53% delle intervistate ha dichiarato di dover rinunciare allo sport, il 38% ai viaggi, il 25% si sente limitata nella vita sociale, il 23% ha difficoltà nelle mansioni domestiche, il 18% rinuncia addirittura al lavoro. Le mestruazioni abbondanti sono la causa più comune di anemia che riduce l’energia, causando astenia, debolezza, fino alla depressione.La mestruazione abbondante non è normale,  è un fenomeno infiammatorio che può provocare sintomi di vario genere: dal gonfiore e dolore addominale, alla cefalea, alla tensione mammaria, fino alla comparsa di una vera e propria patologia come l’endometriosi. i polipi endometriali e cervicali , fibromi.

La mestruazione abbondante infatti indica che:

 

 






1) la paziente soffre  di uno stato infiammatorio intestinale. gonfiore addominale, dolore, meteorismo  cosidetta  sindrome del colon irritabile. Una specie di epidemia, che nella metà dei casi è dovuta a una iperproduzione di gas intestinale.  Il pericolo spesso si concentra dopo i pasti.

LA CUSA? Celiachia o GLUTEN SENSITIVITY  intolleranze ad alcuni carboidrati, che determina  eccesso  e squilibrio di flora batterica intestinale. Si può soffrire, senza saperlo, di intolleranza al glutine, lattosio o a trealosio (dunque il disturbo si manifesta dopo aver fatto scorpacciata di funghi) o ancora al fruttosio (l’insidia arriva dalla frutta). “Spesso queste intolleranze sono dose-dipendenti: in pratica i fastidi – dice il prof. Gasbarrini, gastroenterologo – si manifestano solo se si supera un certo quantitativo di alimento”. Altre volte la colpa è dell’eccessiva flora batterica intestinale che fermenta i carboidrati. Cosa fare? ” Occorre  eliminare del tutto alcuni alimenti dalla dieta. Poi ci si può sottoporre a brevi cicli di antibiotici che riporta la situazione batterica in "equilibrio".


2) I batteri che provengono dall'intestino infiammato  invadono l'endometrio localizzandosi nelle aree superficiali od in quelle profonde determinando un anomalo sfaldamento dell’endometrio. Lo stato infiammatorio si associa a iperattività e conseguente rottura dei mastociti (cellule fondamentali nella risposta infiammatoria), all’aumento di citochine, molecole infiammatorie.
Infiammazione

Le cellule che intervengono nel processo infiammatorio sono i mastociti, i granulociti basofili, i granulociti neutrofili, i granulociti eosinofilimonociti/macrofagi, le cellule NK, le piastrine, i linfociti, plasmacellule, endoteliociti, fibroblasti.

 

La formazione dell'essudato

In conseguenza dell'aumento della permeabilità capillare, dell'aumento della pressione idrostatica e dell'ostacolo al drenaggio linfatico si ha la formazione dell'essudato, cioè passaggio della parte liquida del plasma dal compartimento vascolare a quello interstiziale che comporta una raccolta di liquido nell'interstizio al quale si dà il nome di edema infiammatorio.  La parte cellulare varia in composizione a seconda del tipo di essudato ed è rappresentata da cellule del sangue della serie bianca, in prevalenza polimorfonucleati che attraversano per diapedesi la parete del capillare. Si distinguono vari tipi di essudatosieroso, siero-fibrinoso, fibrinoso catarrale o mucoso, mucopurulento, purulento, emorragico, necrotico-emorragico,  ognuno caratteristico di un determinato tipo di infiammazione acuta.



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Proliferando, i batteri creano delle microcolonie; l'adesione alla superficie e la secrezione di un glicocalice permettono la formazione di un biofilm che protegge i microrganismi. In poco tempo questi microrganismi aggregati possono modificare la loro sensibilità agli antibiotici, aggravando in tal modo il problema della rimozione degli stessi. Inoltre, il rilascio periodico di organismi mobili può provocare infezioni dell’ambiente circostante la lesione.
E’ possibile che questi biofilm compromettano il processo di guarigione e quale è in tal caso la migliore strategia terapeutica?
La rimozione cruenta (curettage) permette di rimuovere: il tessuto necrotico, l’eventuale fibrina e l’essudato, stimolando in tal modo il tessuto di granulazione e la riepitelizzazione. Prima di procedere al trattamento con antibiotici
per via sistemica, è necessario valutare la virulenza dell’organismo e le condizioni cliniche dell’ospite, tenendo ben presente che stati di immunodepressione possono mascherare i segni ed i sintomi clinici dell’infezione. Se la lesione presenta un’elevata carica batterica al livello più profondo e la guarigione tarda a verificarsi, allora è opportuno prendere in considerazione una terapia antibiotica per via sistemica.
3) le pazienti che  manifestano questo problema hanno anche una aumentata resistenza insulinica, il glutine infatti con meccanismo autoimmune ne è la causa e lo stato di alterato metabolismo glucidico mantine e alimenta  lo stato infiammatorio ed è la causa dell'iperstimolazione estrogenica con ipertrofia dell'endometrio e abbondante sfaldamento della mucosa.

Per questo è indispensabile una valutazione sistemica delle problematiche legate alla mestruazione abbondante . Non ci si può limitare alla prescrizione di antidolorifici o antinfiammatori “sintomatici”, ma occorre risalire alle cause del problema e adottare una terapia risolutiva e che ripristini l’equilibrio ormonale alterato.

Spesso, quello che sembra un concatenarsi di disturbi causa-effetto, in realtà fa parte di un unico grande problema che, negli ultimi anni sta dilagando a dismisura, e che colpisce il 25% della popolazione italiana: una disfunzione  del metabolismo.
Se non riparata in tempo, può sfociare nella Sindrome Metabolica, punto di partenza per un’ampia serie di problemi di salute molto più gravi, quali diabete, ipercolesterolemia, disturbi cardiovascolari ecc.  La Sindrome Metabolica, infatti, risulta la prima causa di morte in Italia.
Ginecologia e gastroenterologia presentano importanti comorbilità, che solo ora iniziano ad essere studiate in modo sistematico. La comprensione dei comuni denominatori fisiopatologici può aiutare i due specialisti a comprendere meglio la comorbilità presente in condizioni cliniche apparentemente diverse e intraprendere strategie terapeutiche di maggiore efficacia.
Disturbi del metabolismo come conseguenza di stili di vita errati

L’insorgere delle malattie metaboliche nell’uomo coincide con l’invenzione dell’agricoltura, e il conseguente utilizzo di cerali/zuccheri ad alto indice glicemico (pane bianco, pasta bianca, zucchero bianco, dolci ecc.) per alimentarsi. Fin quando la disponibilità era scarsa e il lavoro fisico era molto e pesante, il problema è rimasto marginale, o a esclusiva di faraoni, nobili ecc., come dimostrano le ricerche archeologiche.

Credere che con una grande quantità di cibo, a disposizione in ogni momento della giornata, si possa vivere una lunga vita, in salute, è semplicemente deleterio.
Gli elevatissimi e frequenti picchi glicemici che provochiamo con l’alimentazione tipica, causano al nostro organismo danni devastanti ; certo, non in un giorno o in un mese, ma in 10, 20, 30 anni, a seconda delle capacità tampone individuali.

Il rischio di sviluppare la Sindrome Metabolica, infatti, aumenta con l’età ed è quasi sempre una diretta conseguenza di stili di vita errati (ridotta attività fisica, alimentazione scorretta, abuso di alcol e/o droghe). Dato che oggi l’alimentazione dei bambini è, praticamente fin da subito, straricca di zuccheri, coloranti, conservanti e grassi trans (presenti in merendine e dolci industriali, caramelle, succhi di frutta, cibo confezionato…)l’incidenza della Sindrome Metabolica è in aumento anche tra giovani adulti e adolescenti, con conseguenze inimmaginabili per le generazioni future.

Conseguenze dell’alimentazione scorretta sulla salute mestruale



“ La Donna primitiva, che seguiva le leggi della Natura, non aveva la Sindrome Premestruale, non aveva dolore mestruale, aveva una mestruazione scarsissima, non portava il pannolone e non aveva male al seno, e qualora avesse avuto male al seno avrebbe collegato il dolore ad un cibo sbagliato che avrebbe provveduto a non ingerire più”.

Da ciò si deduce, quindi, che la mestruazione eccessivamente abbondante potrebbe essere una conseguenza del dismetabolismo dei nutrienti necessari. Il dismetabolismo è un “errore” che l’organismo compie nella selezione e nello scarto delle sostanze assunte con l’alimentazione.

La mestruazione è lo sfaldamento della mucosa uterina (endometrio) - ispessita dopo l’ovulazione per accogliere l’embrione - in conseguenza al mancato concepimento.
In una donna sana, però, la mucosa si trasforma soltanto in una leggera perdita e la fitta rete di capillari si dirada fino all’ovulazione successiva.

Nella donna debole e intossicata, invece, tale sfaldamento si accompagna ad un’emorragia dei sottili capillari a causa  di infiammazione batterica.
Le mestruazioni, quindi, risultano derivare da una condizione tossica del sangue e della conseguente irritazione cronica della mucosa uterina. I capillari deboli sono incapaci di contenere la pressione sanguigna nell’utero dopo il mancato concepimento.

Nel loro libro: “Is Menstruation Necessary” (Mestruazione – E’ necessaria?) Wendy HarrisNadine Forrest MacDonaldaffermano che nessuna funzione corporea dovrebbe essere accompagnata da emorragia. Il sangue, solitamente è un segnale di allarme e malattia che, secondo Hebert Shelton, esiste solo quando è necessaria e dura finché ce n’è bisogno.

Gli animali selvatici non hanno mestruazioni ma sono soggetti al periodo stagionale degli accoppiamenti. Sottoposti a condizioni di addomesticamento o di cattura, questi periodi diventano più frequenti e la congestione sanguigna nei genitali diventa più intensa con conseguente emorragia mestruale. La maggioranza degli osservatori oggi, conviene che la causa delle mestruazioni negli animali domestici è il cibo che ricevono dall’uomo.

Mestruazioni abbondanti, anemie e carenze di ferro e nutrienti: un cane che si morde la coda

L’Anemia è un’anomalia del sangue caratterizzata dalla diminuzione della quantità di emoglobina presente nei tessuti . L’emoglobina è la proteina, contenuta nei globuli rossi, necessaria per trasportare l’ossigeno ai vari tessuti del nostro corpo, garantendone così salute e benessere.

In caso di perdite ematiche abbondanti o di carenze di ferro, vitamine e minerali, anche come conseguenza di un dismetabolismo di tali nutrienti, la produzione di emoglobina può essere ridotta e ridotto sarà anche l’apporto di ossigeno che arriverà ai tessuti e alle cellule del nostro corpo.

L’Acidità delle Cellule e la Mancanza di Ossigeno

La mancanza di ossigeno alle cellule crea in loro acidità. Ma la mancanza di ossigeno e l’acidità sono due facce della stessa medaglia. Se una persona ha eccesso di acidità, automaticamente avrà mancanza di ossigeno e TUTTI i disturbi e le malattie, compresi quelli che, direttamente o indirettamente, portano a una carenza di ossigeno nelle cellule, sono causati dall’eccessiva acidità.

Arriviamo così a un circolo vizioso che va necessariamente spezzato. E l’unica arma in grado di farlo è una corretta alimentazione e un corretto stile di vita.


A chi fanno comodo i disturbi  mestruali?

Stranamente, tutte le donne che riescono ad alleviare significativamente  i loro fastidi mestruali e la loro salute generale, presentano fattori comuni: la riduzione o eliminazione di carne, grassi e oli saturi o idrogenati (questi ultimi dannosissimi per la salute e da evitare assolutamente), cereali e zuccheri raffinati, magari associata ad attività fisica.

Eppure le donne non vengono adeguatamente informatedi queste facili possibilità. Perché?

Le donne sono fortissime. La natura ha dato loro la possibilità di espellere le tossine attraverso un’emorragia uterina non mortale. Perché la donna è importante, è generatrice di altri esseri, e deve essere in grado di generare, anche quando non è nelle condizioni migliori…La natura, se ha scelto la donna per tenere dentro di sé, per 9 mesi, un bimbo, vuol dire che la ha creata più forte…

Ma è probabile che qualcuno abbia interesse a mantenere ignoranti e sofferenti le donne, a far continuare loro la vita di ogni giorno, fatta di assorbenti, analgesici, pillole, riviste dietetiche, indisposizioni varie, cliniche per dimagrire, libri di cucina, problemi di donne di cui parlare, scuse per non fare, motivi per essere considerata più debole…
C’è un’industria, e non solo una, dietro al business delle donne

Il sangue è vita e la sua eccessiva costante perdita causa una perdita di energia vitale che si ripercuote, non solo su tutte le funzioni dell’organismo, ma anche sulla nostra emotività e vitalità con un conseguente stato di malessere generale.

Per ciò è’ arrivato il momento di riprendere in mano la nostra natura femminile e la nostra salute! Ed è’ più facile di quanto ci facciano credere!

 


 

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