Per uomini infertili piu' rischi invecchiamento precoce e malanni

Roma, 1 mar. (Adnkronos Salute) - Infertilità maschile fattore di rischio per invecchiamento precoce e salute cagionevole. Gli uomini che non riescono ad avere figli in modo naturale sono una categoria esposta ad alterazioni endocrino-metaboliche molto importanti. Se ne parla al XXVIII Convegno di Medicina della Riproduzione, organizzato in due sessioni in questi giorni ad Abano Terme (Padova). Escludendo le cause genetiche di infertilità che hanno un percorso chiaro con una serie di complicanze correlate, nel 60% degli infertili esiste un'alterazione della componente endocrina del testicolo che spesso non viene considerata.

Oggi, spiegano gli esperti, sappiamo che questa alterazione endocrina è fattore di rischio evidente di molte patologie: si tratta di persone più frequentemente diabetiche, che presentano osteoporosi anche in giovane età, con sindrome metabolica e un'aspettativa di vita per malattie cardiovascolari ridotta rispetto ai soggetti normali. "Dalla nostra esperienza emerge che il soggetto infertile deve essere valutato dal punto di vista endocrino-internistico, non soltanto seminale, in presenza di segni di alterazione endocrina del testicolo - spiega l'endocrinologo e andrologo Carlo Foresta - Anche se al momento della diagnosi d'infertilità queste alterazioni non danno evidenti segnali clinici, tali soggetti vanno intercettati subito e incanalati in un percorso di follow-up per evitare le conseguenze che portano a senilità precoce e a un'aspettativa di vita rido


Troppo cibo spazzatura legato a ridotto numero spermatozoi

Roma, 14 mar. (Adnkronos Salute) - Fertilità maschile insidiata dalla passione per il cibo spazzatura. Una dieta molto ricca di grassi saturi è stata collegata a un ridotto numero di spermatozoi. Almeno secondo un piccolo studio su 99 uomini che si erano rivolti a una clinica per la fertilità negli Usa. La ricerca ha scoperto che quelli che mangiavano regolamente cibo spazzatura avevano una qualità spermatica peggiore. Ma sarebbe vero anche il contrario: un elevato consumo di acidi grassi Omega 3, presenti in pesce e olii vegetali, è associato a una più alta concentrazione di spermatozoi.

Risultati interessanti, anche se sono necessari ulteriori studi per confermare i risultati, sottolineano i ricercatori americani su 'Human Reproduction'. Il team, guidato da Jill Attaman dell'Harvard Medical School di Boston, ha interrogato gli uomini sulle abitudini alimentati, analizzandone campioni di sperma nel corso di quattro anni. Confrontati con quelli che mangiano meno cibi grassi, gli uomini che ne ingurgitano di più avevano un numero di spermatozoi più basso del 43% e una concentrazione spermatica inferiore del 38% (si tratta del numero di spermatozoi per unità di volume di seme).

Inoltre i soggetti che portano in tavola più alimenti ricchi di Omega 3 erano caratterizzati da spermatozoi con una struttura più normale rispetto agli altri. "L'entità dell'associazione" che abbiamo scoperto è "abbastanza notevole e fornisce un ulteriore sostegno agli sforzi per limitare il consumo di grassi saturi", spiega Attaman. Tuttavia il 71% dei partecipanti erano in sovrappeso oppure obesi, cosa che - evidenziano i ricercatori - potrebbe avere un impatto sulla qualità del seme. Inoltre, nessuno degli uomini aveva una conta spermatica o concentrazioni al di sotto dei "normali" livelli definiti dall'Organizzazione mondiale della sanità (rispettivamente almeno 39 milioni e 15 milioni per millilitro).




In Italia 15% coppie che vuole bebe' e' sterile, aumentano infezioni sessuali

Roma, 11 giu. (Adnkronos Salute) - Vorrebbero un figlio ma scoprono di essere sterili. E' il 15% delle coppie italiane che cerca di avere un bambino. Un dato in preoccupante relazione con i numeri che negli ultimi hanno fatto registrare un incremento delle affezioni acute e croniche della sfera riproduttiva degli italiani. Inoltre l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) lancia l'allarme sulle infezioni dell'apparato riproduttivo fra i ragazzi: su 350 milioni di nuovi casi all'anno, 111 milioni sono giovani con meno di 25 anni di età.

Con l'obiettivo di prevenire e informare i ragazzi italiani da oggi al 17 settembre partono una serie di incontri educativo-informativi dedicati al tema della fertilità che si svolgeranno all'auditorium della I Clinica medica dell'università Sapienza di Roma. L'iniziativa 'Accademia della fertilità' nasce dalla collaborazione tra il ministero della Salute e l'università Sapienza di Roma, ed è finalizzata all'educazione alla salute riproduttiva della popolazione giovanile.

"La salute riproduttiva - afferma Andrea Lenzi, coordinatore del progetto e direttore della sezione di fisiopatologia medica ed endocrinologia dell'università Sapienza di Roma - viene spesso trascurata e presa in considerazione solo quando i problemi diventano eclatanti. Invece - prosegue - le cause e i fattori di rischio sui quali si può intervenire sono molti, così come la disponibilità di nuove terapie che consentono il raggiungimento di risultati una volta impensabili". Il 18 giugno è inoltre prevista la distribuzione di questionari conoscitivi sulle abitudini e lo stile di vita della popolazione studentesca del bacino dell'università Sapienza, dedicati al tema della prevenzione delle patologie della sfera riproduttiva.

"Tra le donne - avvertono gli esperti - si registra un incremento delle alterazioni tubariche, delle malattie infiammatorie pelviche, dei fibromi uterini, dell'endometriosi e dei disturbi dell'ovulazione ed ormonali. Mentre tra gli uomini aumentano le condizioni che alterano la produzione ormonale, riducono il testosterone e modificano la struttura e la funzione del testicolo. Tra cui - precisano - il varicocele, il criptorchidismo, le malformazioni genitali, le infiammazioni dei testicoli e degli epididimi e le patologie prostatiche".

Il progetto 'Accademia della Fertilità' si articola in 6 incontri. Oggi ci sarà un focus sull'anatomia e fisiopatologia della riproduzione maschile e femminile. Il 18 giugno verrà affrontata la prevenzione dell'infertilità maschile e femminile, i nuovi fattori di rischio di infertilità delle malattie a trasmissione sessuale. Infine del rapporto tra sport e fertilità. Il 2 luglio verranno affrontati: la diagnostica clinica e strumentale dell'infertilità in andrologia e ginecologia. La fertilità e la sessualità. Il 9 luglio si parlerà di strategie terapeutiche dell'infertilità, della terapia medica e chirurgica dell'infertilità maschile e femminile, della crioconservazione e della preservazione della fertilità femminile e maschile.

Dopo le vacanze estive gli incontri proseguiranno il 10 settembre con la procreazione medicalmente assistita(Pma), i trattamenti e le tecniche ed i suoi aspetti etici e legislativi. Infine il 17 settembre ci sarà una discussione dei casi clinici interattivi e la presentazione delle linee guida e degli algoritmi diagnostico-terapeutici.

 

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