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Corriere della Sera - Corriere salute.RICERCA / CAUSE DELLE MALATTIE

Si sta sempre piu' rafforzando l'ipotesi scientifica che possano essere infezioni virali o batteriche a provocare diverse patologie fino ad ora attribuite a tutt'altri problemi. E, cosi', in futuro per curarle potrebbero bastare gli antibiotici La convinzione comune e' sempre stata che batteri e virus, quelli con cui entriamo in contatto a frequenza pressoche' annuale, ci lascino come ricordo niente piu' di un'influenza, una piccola infezione o una noiosa febbriciattola. Ma adesso questi microbi sono sotto scrutinio per qualcosa di piu' serio. Un crescente bagaglio di dati scientifici, infatti, li ha implicati in malattie che finora si riteneva fossero causate principalmente da uno stile di vita sbagliato e da una predisposizione genetica. In altre parole, si sta facendo sempre piu' strada l'ipotesi virale o batterica per una varieta' di affezioni che vanno dall'artrite all'ulcera, dall'asma all'infertilita' e dalle cardiopatie al cancro. NUOVE DIAGNOSI Dice Barry Marshall, il gastroenterologo che ha scoperto il legame tra ulcera ed Helicobatterio pylori, primo scienziato ad aver dato il via a questo tipo di ricerche: "La comunita' scientifica ha abbracciato cosi' velocemente la medicina ad alta tecnologia che ha cominciato a trascurare certi fattori ordinari, quali appunto le infezioni, che potrebbero causare malattie. Ma ora che l'attenzione e' tornata, potremo anche scoprire che con le infezioni si puo' spiegare una porzione significativa di mali". CURE DIVERSE Alcuni virologi, microbiologi e ricercatori di varie discipline hanno gia' stimato che circa il 30 - 40 per cento delle malattie croniche e' causato, almeno in parte, da infezioni dovute a qualche microrganismo. Questo potrebbe avere enormi implicazioni nel trattamento di vari disturbi, ora curati con tutt'altri mezzi, per i quali farmaci antivirali, antibiotici e vaccini si rivelerebbero un'arma vincente. Esempio recente di quanto detto e' la scoperta della Clamidia pneumonia - un microrganismo cosi' comune che il 70 per cento delle persone ne rimangono infette prima o poi - in un'infiammazione delle arterie di pazienti che hanno avuto un infarto. Secondo studi dei ricercatori del St. George Hospital di Tooting in Inghilterra, i tentativi del sistema immunitario di distruggere questa infezione portano non solo a danneggiare la parete arteriosa ma causano anche l'apparizione di sostanze chimiche e proteine coinvolte nel processo di restringimento delle arterie. MAGGIORI DIFESE La buona notizia che fortunatamente si accompagna alle risultanze degli studi inglesi e' che, secondo ulteriori ricerche della British Heart Foundation, un trattamento a base di antibiotici potrebbe cambiare anche in maniera radicale il decorso della malattia. I ricoveri in ospedale per angina o per secondo infarto, infatti, sono diminuiti notevolmente di numero nei pazienti a cui era stato somministrato un antibiotico. A meno che non si rimanga sotto una cupola sterilizzata per tutta la vita, nessuno puo' essere messo in grado di evitare in qualche modo la miriade di microrganismi che popolano invisibili l'aria che respiriamo e le superfici che tocchiamo. Dalla nascita in poi, in definitiva, il nostro organismo viene costantemente e continuamente a contatto con virus e batteri di ogni sorta. In circostanze normali, le nostre difese naturali sono sufficienti a tenere a bada gli intrusi. Ma, come spiega Gail Cassel, immunologa dell'Universita' dell'Alabama, considerata negli Usa il piu' autorevole centro di ricerca in fatto di virus, questo equilibrio e' sicuramente precario. "Quando il nostro sistema immunitario e' fragile, o le nostre difese naturali abbassano la guardia, o ancora l'agente patogeno con cui entriamo in contatto e' altamente infettivo, allora la bilancia pende a favore dei microbi". Lo stile di vita attuale, non c'e' dubbio, sta dando considerevoli punti di vantaggio ai microscopici organismi. All'inizio del secolo, con l'avvento dell'igiene e delle vaccinazioni su larga scala, la situazione si era stabilizzata. Ma adesso l'uso sbagliato se non l'abuso di antibiotici, l'inquinamento dell'aria e i viaggi internazionali, tanto per citare alcuni fattori, non fanno altro che migliorare l'efficienza con cui i germi vengono trasmessi da una persona all'altra e da un posto all'altro. CONTINUA A PAG. 38 ----------------------------------------------------------------- Corriere salute. QUI SI SOSPETTA IL MICROBO INDIZI DI RESPONSABILIT + SONO DIVERSE LE AFFEZIONI SULLE QUALI SI STA FACENDO NUOVA LUCE IN BASE AGLI STUDI PId RECENTI CHE HANNO EVIDENZIATO L'AZIONE NOCIVA DI UN AGENTE INFETTIVO. ECCO TUTTI I CASI VALUTATI E I RISULTATI RAGGIUNTI Al di la di quelli che possono essere gli sviluppi della teoria per cui le infezioni virali e batteriche potrebbero causare forme morbose, per molte malattie comuni gia' si sospetta, o addirittura e' provato, che ci sia lo zampino di un virus o di un batterio. Ulcera. Dopo anni di scetticismo, la teoria del dottor Barry Marshall secondo cui l'ulcera allo stomaco o al duodeno puo' essere causata dall'Helicobatterio pylori e' ormai accettata come dottrina medica. Obesita'. All'Universita' del Wisconsin si e' scoperto che una buona percentuale di individui obesi possiede un adenovirus chiamato AD - 36, lo stesso che scatena il comune raffreddore. Questo adenovirus, sostengono i ricercatori, potrebbe essere in parte responsabile della difficolta' di perdere i chili eccessivi. Allergie e asma. L'anno scorso un gruppo di scienziati dell'Universita' di Baltimora ha accertato per la prima volta che un'infezione virale puo' causare asma e allergie. In alcuni studi condotti in vitro con cellule umane i ricercatori hanno dimostrato che piccole infezioni di tipo virale possono indurre le cellule del sistema immunitario a produrre immunoglobulina E o IgE, una proteina alla base delle reazioni che causano allergie e molti episodi asmatici. Artrite. La Clamidia pneumonia, come anche talune specie di micoplasmi, sono stati isolati nelle giunture infiammate di individui con l'artrite reumatoide. Secondo alcuni studi, il fatto che in molti pazienti si ha una diminuzione della sintomatologia dopo un trattamento con antibiotici dimostrerebbe l'esistenza di questa connessione. Ossessioni. Alla Rockefeller University hanno trovato che un'infezione da Streptococco di tipo A, lo stesso organismo che causa infezioni alla gola, ha una voce in capitolo nella malattia mentale ossessivo - compulsiva. Le prime ricerche suggeriscono che alcune sostanze chimiche, prodotte quando il sistema immunitario attacca il virus, possono avere ripercussioni sul cervello. Infertilita'. Un team di ricercatori dell'Alabama University, guidati dalla dottoressa Gail Cassel, ha concluso che certi micoplasmi che si trovano nel tratto riproduttivo di una donna possono essere responsabili di infertilita', aborti spontanei e nascite premature. Infarto. Fra i colpevoli, si sta facendo avanti un'infiammazione cronica che passa inosservata per anni all'interno dei vasi sanguigni. Questa infiammazione potrebbe essere causata da microrganismi come l'Helicobatterio pylori e il virus dell'Herpes o addirittura dai batteri che provocano le carie dentali. Arteriosclerosi. Il batterio Clamidia pneumonia e' gia' stato associato all'arteriosclerosi. Altri recenti studi hanno poi trovato che la riformazione delle placche arteriose, in pazienti che si erano sottoposti a operazione chirurgica per rimuoverle, potrebbe essere causata dal citomegalovirus, microrganismo rilevato spesso negli anziani. Cancro. Secondo il World Health Report, l'84 per cento di certi tipi di tumore - in particolare dello stomaco, del fegato e della cervice - puo' essere di origine batterica. Negli Stati Uniti 550 mila nuovi casi di cancro allo stomaco sono causati dallo stesso batterio responsabile di alcune forme di ulcera. Inoltre, otto casi su dieci di tumore del fegato sono riconducibili ormai a infezioni da epatite B o C. Tumori cervicali. Nelle donne con tumore cervicale mancano anticorpi a una proteina prodotta dall'Human Papilloma Virus (Hpv), un microrganismo che viene individuato in circa il 95 per cento di questi tipi di cancro. Il loro sistema immunitario, dunque, non riconosce le cellule infettate dall'Hpv come estranee all'organismo. Negli Stati Uniti e' stato recentemente lanciato uno studio clinico per verificare l'efficacia di un vaccino contro l'Hpv. ----------------------------------------------------------------- Corriere salute. LE CELLULE PRESE IN OSTAGGIO IL DANNO Anche se la comunita' scientifica e' disposta a imputare ai batteri la responsabilita', o parte della responsabilita', di certe malattie, capire in che modo questi microrganismi agiscono per provocare i danni rimane un mistero. Una delle ragioni di questa difficolta', affermano gli studiosi, deriva dalla complessita' dei loro meccanismi di infiltrazione dell'organismo umano. Certi virus, per esempio, prendono in ostaggio una cellula e vi producono le proprie proteine virali causandone la morte. Altri, invece, sono piu' subdoli. Anziche' avere come obiettivo la morte della cellula, preferiscono diventare dei parassiti, replicandosi lentamente al suo interno. In questo stato possono restare a lungo, finche' qualcosa li spinge a passare all'azione. Lo stress o un sistema immunitario indebolito, per esempio, possono stimolare il virus zoster - annidato nel tessuto nervoso dopo la varicella - a risvegliarsi, provocando il fuoco di Sant'Antonio. I virus e i batteri maggiormente insidiosi, comunque, sono quelli che sembrano scomparire dalla vista del sistema immunitario ma, in realta', rimangono attaccati ben saldamente a una cellula, causando danni che diventano evidenti molto piu' tardi. Cosi' l'epatite tipo B puo' provocare seri danni al fegato, ma i sintomi appaiono quando lo stadio della malattia e' gia' avanzato. ----------------------------------------------------------------- Corriere salute. IL SISTEMA IMMUNITARIO INGANNATO E LA BEFFA Ai virus interessa produrre ancora virus. La semplificazione e' di Alan Storey, scienziato dello Skin Tumor Laboratory in Inghilterra, che studia la connessione tra tumore della pelle e infezione. " + per questo", spiega Storey, "che il virus infetta una cellula e s'impossessa del suo normale processo di crescita. In pratica, la cellula resta in vita perche' il virus le dice di fare cosi', anche se in realta' e' programmata per morire dopo l'incontro con un agente esterno. Nel caso del melanoma, puo' darsi che quando i raggi ultravioletti del sole vengono diretti a una cellula che dovrebbe essere morta, in questa avvengano alcuni cambiamenti che conducono poi a sviluppare il cancro". A volte, peraltro, si ha il caso in cui non e' l'invasore, il virus, a causare distruzione, ma chi difende, ovvero il sistema immunitario. Programmato per far fuori qualunque cosa che non gli appartiene, il sistema immunitario puo' ritrovarsi a uccidere cellule che convivono con il loro virus. Chiarisce Vincent Fischetti, studioso della Rockefeller University di New York: "Alcuni batteri e virus, infatti, hanno in superficie molecole che assomigliano alle versioni umane. Quando l'organismo viene infettato da questi microbi, il sistema immunitario risponde attaccando il proprio tessuto convinto che sia quello del virus".

Vigna Simona

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