Archivio

 

Minaccia d'aborto e parto pretermine sono causate da uno stato di colite o colon irritabile! La causa una celiachia non diagnosticata o gluten sensitivity!La malattia celiaca (CD) è una enteropatia autoimmune scatenata da ingestione di glutine e caratterizzata da anticorpi anti-transglutaminasi di tipo 2 (anti-TG2) autoanticorpi. È stata stabilita una correlazione epidemiologica tra celiachia  materna e aumento del rischio di fallimento della gravidanza: riduzione di peso alla nascita, basso peso alla nascita, piccoli per età gestazionale (SGA), aborti spontanei e nascita pretermine.

 

OGGETTO
La presenza di iperirritabilità uterina percepita sotto forma di contrazioni uterine dolorose o meno, è stata associata ad un aumentato rischio di perdite ematiche vaginali, minaccia d’aborto, minaccia di parto pretermine o parto pretermine, rottura prematura delle membrane e distacco di placenta. Le cause di queste contrazioni non sono chiare e non conoscendo l’eziopatogenesi, si sono evidenziati solo dei fattori di rischio. Allo stato attuale delle conoscenze l’ipotesi unitaria può essere identificata in quella che viene definita intrauterine inflammatory response sindrome1. Questa condizione porta all’attivazione della via ultima comune del parto (prematuro o a termine) rapprentata dalla sintesi di prostaglandine (PGs) nel miometrio e nella matrice delle membrane amniocoriali con l’attivazione delle contrazioni e delle modificazioni cervicali2. In realtà la letteratura è ricca di correlazioni tra contrazioni uterine e parto pretermine e attivazione di citochine proinfiammatorie con o senza infezione microbica3. Ma che cosa scatena l’attivazione di fattori proinfiammatori?

Leggi tutto: MINACCIA D'ABORTO

INTRODUZIONE: il ritardo di crescita intrauterino (IUGR) rappresenta uno dei problemi più discussi ed ancora non risolti dell'ostetricia moderna sia per le difficoltà classificative e sia per l'ancora elevata incidenza di mortalità e morbilità perinatale(1).
Il ritardo di crescita intrauterino, comunemente definito come un peso alla nascita inferiore al 10° percentile per l'epoca gestazionale (2), è una condizione, un "segno" non una malattia, e come tale si manifesta in diverse condizioni patologiche: anomalie cromosomiche, malformazioni congenite, infezioni prenatali, riduzione di nutrienti e della disponibilità di ossigeno, ingestione di droghe, diminuzione della massa placentare e malattia intrinseca della placenta, diminuzione del flusso placentare, gravi malattie materne, deficit relativi dell'utero come ad esempio nelle gravidanze multiple bi- o pluri-ovulari (3). Alcuni casi di IUGR sono definiti idiopatici.
Leggi tutto: RITARDATO ACCRESCIMENTO INTRAUTERINO: EZIOPATOGENESI E TERAPIA


Daniela Pelotti

SUMMARY

No researcher has found provable biological, hormonal or physical or genetic differences between heterosexuals and homosexuals that weren’t caused by their behaviour. While these results aren’t conclusive, they tell something about the very recent tendency to believe that homosexual behaviour is inherited or biologic but is primarily a results of social conditioning. It is clear that homosexuality is a multifaceted clinical entity and is a source of controversy and ongoing study. The aim of my study was to suppose that homosexuality may be a behavioural syndrome that consists of qualitative impairments in social interaction, caused by a chronic bowel inflammatory state.
In predisposed genetic individuals the intestinal inflammation can caused a variety of metabolic, neuroendocrine, neurological complications and hormonal perturbations. This developmental disorders occurs precipitously or over a period of months before the age of 3 years in a previously normal child. The behavioural features may be accompanied by  current intestinal symptoms consisting of abdominal pain, constipation, diarrhea (or alternating constipation and diarrhea), and bloating and can be accompanied by loss of bowel and bladder control.
In these children, a period of initial normal development was followed by developmental regression and loss of acquired skills, sometimes occurring precipitously over a period of days to weeks. Long-standing intestinal symptoms, were typical of this group of children. These symptoms had often started at around the same time as the behavioural changes. The behavioural damage is irreversible. If investigated this affected children were consistently fastidious in their eating habits, with a diet limited largely to cereals, and bread.
Leggi tutto: CHRONIC BOWEL INFLAMMATORY STATE AND HOMOSEXUALITY

 


La dieta paleolitica o del cavernicolo


Già nel 1850, il filosofo Feuerbach sosteneva che l'uomo è ciò che mangia e che, “per pensare meglio, dobbiamo alimentarci meglio”. Ippocrate, il padre della medicina, affermava “che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo”.

 


I nostri antenati del Paleolitico non mangiavano cereali, né derivati del latte. Si nutrivano con molta carne, insetti, cavallette, termiti, lumache, radici, frutta, bacche, ma erano molto attenti alle reazioni fisiche avvertite dopo la loro ingestione, se uno di questi cibi procurava loro un fastidio o una diminuzione in forza muscolare, l'avrebbero evitato per sempre, riconoscendo che il loro senso di benessere ed efficienza dipendeva dal cibo.

Secondo gli ultimi studi sulle loro ossa, stavano meglio di noi: non avevano carie, non conoscevano né diabete, né cancro. Sanissimi ? Perché? Secondo alcuni studiosi come lo statunitense Boyd Eaton di Atlanta, proprio grazie alla loro alimentazione, e noi che siamo uguali a loro, per stare meglio dovremmo imitarli, tornando alla loro dieta.

 

Niente Latte e Cereali

In realtà solo 10mila anni fa quando si viveva in tribù nomadi il nutrimento veniva principalmente dalla caccia e dalla pesca, dalla raccolta di semi, frutti e radici. La dieta umana è infatti cambiata in epoche relativamente recenti della storia dell'uomo, quando le tribù nomadi hanno iniziato una vita stanziale ed hanno iniziato la coltivazione e l' allevamento che hanno portato cereali e latte. I semi dei cereali venivano consumati schiacciati tra pietre e cotti. La spiga del primo grano era piccolissima, aveva pochissimo contenuto in glutine, ma l'uomo ha selezionato  progressivamente i cereali, aumentando sempre il loro contenuto in glutine, una proteina collosa, che permette la panificazione. Ma l'intestino dell'uomo ha mantenuto un patrimonio genetico non abituato alle grandi modifiche alimentari. Non tutti gli uomini si sono adattati a queste modifiche alimentari ed una intolleranza  a questo sostanza prima o poi sviluppa malattia. Ho chiamato questa dieta del cavernicolo perché è una dieta che  porta  l'uomo a riconoscere da solo i cibi che fanno bene o male al corpo, tutti gli altri esseri viventi hanno conservato intatto l'istinto nutrizionale. L'uomo è incapace di scegliere tra quanto può essere utile o dannoso alla propria alimentazione, vive in uno stato di completo smarrimento e chiede ad esperti cosa deve mangiare o mangia ciò che gli piace e non riconosce il danno che un cibo non idoneo può procurare.


Di che cosa si tratta: Ascolta il tuo corpo

Questo è uno dei più importanti principi in questa serie di suggerimenti di dieta. Se qualche cibo o integratore consigliato da me o da altri ti crea nausea o ti crea in qualche modo dei disturbi, ascolta il tuo corpo e sospendine immediatamente l’assunzione!

Il tuo corpo fornirà sempre le migliori indicazioni su ciò che è meglio per te, rispetto ad alcune raccomandazioni basate su dati scientifici. La natura ti ha dato uno strumento perfetto per comprendere quali alimenti sono utili o dannosi.

Si tratta della dieta stabilita per l'uomo dalla legge della natura. Per conoscere le leggi della natura non è necessario essere degli scienziati. Gli irrazionali conoscono la via della salute. Gli animali selvaggi infatti non vanno a leggere nei libri cosa debbono mangiare per far funzionare bene la loro macchina, non interrogano i Professori per sapere quale cibo li fa mantenere in salute, quale cibo contiene il calcio o le vitamine: mangiano d'istinto il cibo che li rafforza, quello che metabolizzano, secondo le leggi della natura. Se non hanno il cibo per cui sono stati creati, digiunano se lo mangiano infiammano il loro corpo che si ammala e si  estingue la specie.

L'uomo ha perso l'istinto e mangia per abitudine, per godimento, o per ciò che " si dice " che fa bene. Un animale è in grado di riconoscere un cibo non buono, annusandolo. Se un animale mangia un cibo e nell'arco delle 24 ore avverte un fastidio o un dolore in qualsiasi parte del corpo o una diminuzione in forza muscolare , capisce che quel cibo non è idoneo e non lo rimangia. Quando l'uomo ha un dolore non pensa che potrebbe dipendere dal cibo, corre dal medico che gli procura il farmaco per non sentire il dolore. Il medico dovrebbe insegnare ad interpretare i sintomi che sono espressione di malattia. La medicina medicamentosa sopprime il sintomo e lascia in piedi la vera causa del male, cioè del disordine funzionale dell'organismo, dando posto a complicazioni sempre più frequenti. Le infermità, ossia le alterazioni della salute, sono le sanzioni imposte dalla Natura per la trasgressione delle leggi che regolano la vita. Si dice che l'uomo e' onnivoro, ma questo non vuol dire che può mangiare tutti i cibi di tutti gli animali. L'intestino dell'uomo è più simile a quello dei carnivori, non certo a quello dei ruminanti. Si dice che è onnivoro perche' può mangiare quasi tutti i tipi di carne, di pesce, alcuni tipi di radici o di frutti. 
L' uomo ha sovvertito le leggi della natura, firmando così la sua condanna. E' come se il leone decidesse di voler essere vegetariano o la mucca carnivora. Quelli che la patologia classifica  definisce come mali diversi, non sono altro che la semplice manifestazione del disordine delle funzioni di nutrizione e di eliminazione dell'organismo colpito. La diversità dei sintomi per mancanza di salute dipende dal soggetto e dai geni ereditari (non per questo dobbiamo andare a cambiare i nostri geni!). La spesa sanitaria potrebbe essere ridotta con una VERA MEDICINA PREVENTIVA che evita che la malattia si esprima, se c’è un sintomo o un disturbo o una malattia significa che non si è mangiato il cibo adatto a noi è come dire non abbiamo dato il giusto carburante!



Perchè  questo regime alimentare fa perdere peso

Questa dieta evita le infiammazioni intestinali per cui tutti gli organi funzionano meglio specialmente la tiroide il cui corretto funzionamento permette il giusto metabolismo dei grassi. La tiroide ha anche il compito di impedire le infiammazioni delle vie aeree superiori. Quando la tiroide ipofunziona si hanno i reumatismi vale a dire i batteri entrano dalle vie aeree superiori e possono andare nel sangue. Da qui  possono infiammare le articolazioni e causare   gonfiori, se i batteri vanno ai reni possono causare ritenzione idrica, ipertensione fino ad arrivare a distruggere i reni appunto l’insufficienza renale.
Nessun animale selvaggio che mangia il cibo  stabilito dalla legge della natura è troppo grasso o troppo magro, in pratica  ogni macchina brucia un tipo di carburante. L'intestino dell'uomo a contatto con un cibo non idoneo può rispondere in due maniere:


1)elimina il cibo tossico ma col tempo rischia di eliminare anche  le sostanze necessarie per la sopravvivenza,  rischia di avvertire continuamente un senso di fame, mangia continuamente ed è sempre più magro perché non assimila e viene a mancare anche la massa muscolare! Si ha il fenomeno dell’anoressia!


2) si ingolfa, vale a dire non riesce ad eliminare le sostanze tossiche, l'intestino si riempie di gas ed il gas non permette l'assimilazione dello iodio e la tiroide non funzionando non brucia i grassi ed il metabolismo è rallentato, e quindi ingrassa: quando la tiroide non funziona le difese immunitarie si alterano e l'individuo può manifestare reumatismi, dolori articolari con gonfiori delle articolazioni e ritenzione idrica per infiammazione dei reni.

Tutti i cereali e le verdure in genere creano meteorismo e non permettono una corretta assimilazione dello iodio e possono causare disfunzioni della tiroide. Perché questo regime alimentare  aumenta la massa magra cioè le fibre muscolari la cui carenza si definisce sarcopenia. I cereali non permettono la corretta assimilazione delle proteine che sono i mattoni della massa muscolare, pertanto  questa dieta proteica mantiene tonica la massa muscolare.



Perché questo regime alimentare previene alcune malattie

(come appunto i tumori)

Il nostro sistema immunitario dipende dall'intestino per cui se l'intestino è infiammato il corpo si ammala. Con questo concetto si definisce che la vita organica ha la sua base nella nutrizione e nell'eliminazione, e che con la loro normale funzione il corpo umano si manterrà sano. Tutti i malati hanno una digestione più o meno alterata da una febbre interna che origina fermentazioni putride che distruggono le proprietà nutritive degli alimenti, producendo sostanze tossiche che avvelenano il sangue in proporzione variabile. Il nostro organismo è analogo ad un motore a combustione interna, il cui normale funzionamento dipende dallo stato di salute di manutenzione, di alimentazione e di eliminazione. Affinché un motore funzioni normalmente, è necessario che abbia una buona alimentazione le malattie dell'uomo dipendono dal suo intestino, in pratica quando l'uomo va contro le leggi della natura mangiando dei cibi che non tollera, causa danni agli organi o apparati geneticamente predisposti.



Importante: sintomi delle intolleranze (non tutti, solo i più comuni).

Le manifestazioni cliniche delle intolleranze e/o allergie alimentari variano nella maggior parte dei casi in rapporto all'età dei pazienti al momento in cui si presentano ,al grado di intolleranza e si determinano in base a fattori genetici ereditati e sono la ovvia conseguenza del grado di infiammazione che determinano a livello dell'intestino.

Si possono avere sintomi tipici gastrointestinali : reflusso gastriti dolori addominali , diarrea o stitichezza, con conseguente malassorbimento di sostanze nutrienti ed in modo particolare di minerali (ferro, calcio, iodio, vitamine) ne consegue ipotonia ed ipotrofia della muscolatura, l'addome si espande, diventa globoso, meteorico per aumento dei processi fermentativi intestinali.

Le manifestazioni a carico di altri organi ed apparati si chiamano manifestazioni extraintestinali e possono coinvolgere:

· la pelle (dermatiti, fragilità e caduta dei capelli);

 

· le mucose (afte, micosi, glossiti, gengiviti, vaginiti);

 

· il sistema nervoso centrale  e l’umore (depressioni, facile irritabilità o comunque mutabilità del carattere, psicosi, ansia, depressione, attacchi maniaco depressivi, bipolarismo, allucinazioni,  attacchi epilettici, schizofrenia, perdita di memoria);

 

· il fegato (aumento delle transaminasi, calcolosi biliare, steatosi, bilirubina alta, angiomi epatici, iperplasia nodale focale, adenomi, epatiti, cirrosi);

 

· il pancreas (diabete, tumori);

 

· l’intestino (stitichezza o diarrea meteorismo gastrointestinale, colon irritabile, emorroidi, ragadi,  poliposi intestinale  tumore intestinale morbo di chron, retto colite ulcerosa, gastrite, reflusso, esofagite);

 

· le ovaia e l’utero ( turbe mestruali, menarca precoce o tardivo, menopausa precoce);

 

· la prostata (ipertrofia prostatiti adenomi tumori infiammazioni dello sperma e infertilità);

 

· apparato muscolo scheletrico e articolare (dolori ossei, infiammazioni articolari, neuropatie, nevriti);

 

· asteniaanemia, alterazione delle piastrine, dei globuli bianchi, linfomi, leucemie, mielomi, ecc

A questi sintomi sono spesso associate altre condizioni patologiche a patogenesi immunologica vale a dire i meccanismi che causano sono legati ad una alterazione nella funzione dei nostri normali apparati di difesa: allergie, asma, riniti, congiuntiviti, malattie autoimmuni (alopecia, lupus, psoriasi, sclerosi multipla, tiroiditi autoimmuni, artrite reumatoide, rettocolite ulecrosa), linfomi, neoplasie.
La diagnosi di intolleranza o allergia alimentare risulta limitata dal fatto che i test cutanei ed i test sierologici, per la ricerca di IgE specifiche, hanno spesso ridotta specificità e sensibilità. Per questo spesso è necessario ricorrere a diete di eliminazione. Si incomincia consigliando al paziente una dieta ristretta che esclude gli alimenti generalmente responsabili di intolleranze.

I cibi verso i quali i pazienti sono intolleranti sono risultati essere ricorrentemente gli stessi: i cereali, il latte ed i suoi derivati), si escludono pertanto tutti i cereali ,i latticini, le verdure cotte, i legumi, alcuni tipi di verdure tra cui lattuga, pomodori, peperoni, melanzane e di frutti. Ho definito quindi una dieta per tutti i pazienti che hanno accettato di aderirvi, che comprende l’assunzione a volontà di proteine di carne e di pesce, alcuni tipi di verdure crude e di frutta, di amido di patate in sostituzione degli amidi dei cereali.

Ho utilizzato questa dieta per centinaia e centinaia di pazienti ed ho osservato giornalmente i suoi effetti miracolosi.

La dieta funziona, NON perché io sono una specie di super medico nutriceutico, ma perché ho ascoltato le persone che si sono affidate a me per curare il corpo, ed ho insegnato loro come interpretare i segnali o sintomi  che il corpo produce.

I sintomi negativi  segnalano  che qualcosa non va nel nostro corpo a causa di un cibo non idoneo.

Se il paziente collabora, il risultato è che il paziente verifica la scomparsa dei sintomi ed avverte un senso di miglior efficienza sia fisica che mentale. Ecograficamente si può riscontrare il miglioramento dello stato infiammatorio intestinale evidenziando una riduzione del meteorismo a livello dello stomaco e delle anse intestinali. Per tutte le pazienti a dieta l’indagine ecografica addominale evidenziava riduzione del meteorismo e le immagini ecografiche degli organi pelvici ed addominali apparivano più nitide. Inizialmente le pazienti hanno trovato difficoltà nel mantenere la dieta. Dopo le difficoltà iniziali, le pazienti stesse esaltavano questo tipo di dieta per il senso di benessere e di miglior efficienza fisica riscontrato.  Dopo una dieta stretta, quando le pazienti introducevano un cibo non tollerato, avvertivano immediate complicazioni: ricomparivano i  sintomi di gonfiore e di difficoltà a digerire, di rigurgiti o di bruciori di stomaco, di debolezza e minor efficienza fisica e visiva, diminuiva la capacità di concentrazione, peggioravano la depressione, l'ansia, i dolori articolari, l'aspetto della pelle e dei tessuti, gli edemi sotto gli occhi. Quanto più era presente il gonfiore di stomaco o di intestino, più si  rimanifestavano i sintomi.

Le pazienti hanno imparato così a riconoscere autonomamente i cibi che non tollerano e a mettere in relazione la loro assunzione con la comparsa di alcuni  disturbi. La correzione dello stato di colite perseguito nel tempo ha portato per alcune pazienti alla normalizzazione del ciclo mestruale per chi aveva irregolarità, alla scomparsa della cefalea o dei dolori articolari ecc. Le pazienti con presenza di malattie autoimmuni e positività di autoanticorpi dopo tre mesi di dieta stretta hanno ottenuto la riduzione o scomparsa totale degli autoanticorpi, a sostegno della teoria che il glutine è all'origine delle malattie autoimmuni.

Insegno alle mie pazienti ad amarsi per cui dico loro che un cibo tossico o che crea infiammazione conviene non reintrodurlo mai più per cercare di conservare il proprio corpo sano per tutta la vita per morire vecchi ma sani.

Se si osserva  la natura e la sua perfezione e rigore di leggi di fisica e chimica, avrebbe permesso i tumori, le malattie, la morte nella sofferenza?

D’altra parte nella Bibbia vi è scritto: vi metto in un paradiso terreste, se segui le leggi godrai di questo paradiso terreste!!!.



CIBI  NO


CEREALI: riso, farina, mais, ecc. 
LATTE e derivati: formaggi e yogurt 
VERDURE COTTE (alcune): legumi, minestroni 
VERDURE CRUDE: pomodori melanzane lattuga peperoni  sono tra le verdure che più facilmente  danno  intolleranza 
FRUTTA: melone, anguria, kiwi, arance albicocche ecc. Attenzione alla frutta ad alto indice glicemico: per chi è diabetico è meglio evitarla 

CIBI SI'


PARMIGIANO  (in quantità esagerate può causare tachicardie) 
CARNE bianca e rossa anche cruda
PESCE: attenzione a mitili e crostacei 
VERDURE CRUDE (quelle che non gonfiano)
FRUTTA DI STAGIONE lontano dai pasti facendo attenzione ad eventuali disturbi d’intolleranza 
UOVA (anche 4 al giorno)


La dieta proteica va fatta senza porre limiti di quantità, in pratica fino a sazietà.

Come amidi si possono utilizzare gli amidi meglio digeribili della patata, che preferibilmente andrebbe abbrustolita o anche cotta al forno per evitare fenomeni di fermentazione dati dalla patata lessata.
Si possono utilizzare tutti gli oli e le spezie o erbe aromatiche preferite, noci e noccioline e tutti i dolci che non contengono farine di cereali (croccanti, budini, gelati ,torroni, dolci di fecola di patate e ricotta di pecora, cioccolato, ecc.) Dopo un mese o tre mesi di dieta assoluta, si può introdurre un CIBO NO e se si verifica nelle ore successive o nei giorni seguenti un disturbo significa che conviene eliminarlo completamente! E per sempre!.

Lo scopo della dieta del cavernicolo è quella di risolvere i problemi di gastrite e colite e di procurare efficienza fisica e mentale e di prevenire tutte le malattie poiché queste vengono in chi ha un intestino infiammato; è un modo per prevenire anche il cancro.


SCHEMA SETTIMANALE


I cibi vanno assunti a sazietà senza pesare (gli animali selvaggi sentono quanto basta ed il cibo va consumato in base alle calorie consumate,  se il cibo è quello giusto si avverte il senso di sazietà e dura a lungo)

COLAZIONE

Se si sente la necessità di mangiare può essere fatta con:

- frutta a minor indice glicemico(frutti di bosco, frutta secca, semi di girasole)
- uova fino a 4 al giorno( alla coque  o in padella con prosciutto o pancetta o crepe con marmellata)
- crechers senza glutine o gallette di riso con burro e marmellata 
- the o capuccino o caffè
- budino di soia
- latte di soia


SPUNTINO

Può essere fatto nell'intervallo del pomeriggio con:


- frutta di stagione
- noci e pinoli o frutta secca
- meringhe
- cioccolato fondente
- croccantini 
- budini di soia  o creme  caramel
- torta di mele (zucchero uova mandorle tritate mele)
- torta di patate (burro patate parmigiano uova noce moscata un po’ di latte)
- torta di riso
- torta di mandorle (uova, mandorle tritate zucchero cacao amaro)
- torta di fecola di patate (zucchero a velo fecola di patate uova limone)
- torta di carote (zucchero carote grattugiate mandorle e nocciole grattugiate fecola di patate uova scorza di limone
- amaretti
- dolce freddo (uova burro cacao amaro zucchero)
- macedonia
- creme di cacao
- crespelle di riso
- ciambella di ricotta (ricotta latte zucchero fecola di patate burro)


LUNEDI'

PRANZO

Carne bianca: tacchino o pollo o faraona  in quantità a sazietà con pinzimonio o verdure crude (radicchio rucola valeriana, ecc)

CENA

Pesce: salmone  al cartoccio  o polipo in insalata o gamberetti o merluzzo o pesce spada o halibut  al forno con patate per chi deve aumentare di peso, con verdure crude per chi deve dimagrire



MARTEDI'

PRANZO

Carne rossa:  in quantità filetto  o macinato di manzo  o di cavallo possibilmente anche poco cotta o cruda con verdure crude o funghi crudi 

CENA

Pesce azzurro con verdure alla griglia o al vapore o crude 


MERCOLEDI'

PRANZO

Parmigiano o ricotta di pecora e prosciutto crudo  o carpaccio di carne di vitello o di carne bovina con verdure crude, cavolo crudo 

CENA

Carpaccio di pesce  (spada o salmone) con purè di patate o barbabietola cruda o verdure crude 


GIOVEDI

PRANZO

Selvaggina o carne di coniglio o di pecora o lombo di maiale con verdure crude 

CENA

Insalata di mare con fagioli o riso basmati o spinaci crudi


VENERDI'

PRANZO

Tonno al naturale o sardine e verdure al vapore o crude

CENA

Carpaccio di manzo o di vitello o di cavallo  o carne trita cruda condita anche con spezie con verdure crude

SABATO

PRANZO

Costata o fiorentina alla griglia in quantità a sazietà  e pinzimonio o verdure crude

CENA

Insalata di gamberetti o di tonno con   uova  sode o fagioli con verdure crude 


DOMENICA

PRANZO

Spaghetti di soia o  pasta senza glutine  conditi con ragu'o altri condimenti(all’amatriciana, alla carbonara, ecc)
Carne alla griglia verdure crude 
Sorbetto di frutta o dolce di meringhe o budino

CENA

Brodo vegetale con passatelli (uova sbattute e parmigiano grattugiato)
Pesce alla griglia con patate al forno o al vapore o verdure crude

Problemi con la digestione? ti senti appesantito? prova ad ascoltare il tuo corpo!!!!

 

Leonardo Botallo (1519-1588)

Botallo fu a lungo medico alla Corte di Francia dove gli era stata affidata la cura della salute della Regina, l’italiana Caterina de’ Medici, moglie del re Enrico II e poi Reggente per conto del figlio, il futuro Carlo IX, compose l’opera qui presentata. Era nato ad Asti, allora importante centro del Ducato di Savoia, nel 1519. A quel tempo i Savoia avevano stretti legami con la dinastia francese dei Valois, infatti Botallo dedicò questo Trattato al duca di Némours, la cui zia, Luisa di Savoia, era madre di Francesco I di Francia.

Il medico astigiano fu inoltre assertore di un importante principio medico, e cioè quello di considerare in fase di diagnosi tutto il corpo e non la sola parte malata, avendo le varie parti tra di loro rapporti reciproci.

“L’Arte è ben riuscita nel suo compito quando per tutto il decorso della malattia non è stato omesso nulla di quanto comanda, o compiuto quanto essa vieta”.

In queste due semplicissime e limpide affermazioni è racchiuso il mondo professionale di Botallo, circa il dovere del medico, da cui deriva quello del malato e di quanti lo assistono.

 

 

Siamo ciò che mangiamo! Intervista a Leonardo Rubini

 

 

La storia di Leonardo Rubini è una storia di disagio, di lotta, di dubbi, alla ricerca di un armistizio con la sua malattia, la rettocolite ulcerosa, che dal 1997 al 2010 non gli ha concesso tregua. Leonardo non ha mai smesso di informarsi, di cercare, finchè ha capito che la soluzione è nell’alimentazione.

 

Asma, malattie del colon, tiroiditi, dolori muscolari, possono essere legate a una cattiva alimentazione?
Quelle da lei elencate sono patologie che hanno alla loro base dei processi infiammatori cronicizzati nel tempo e uno squilibrio ormonale evidente. Avere un intestino in disordine, con una flora batterica “buona” decimata e una perdita seria di capacità filtrante (sindrome dell’intestino permeabile), sono fattori precursori di un’infiammazione così detta silente, cioè presente ma asintomatica. Nel corso degli anni, vedi predisposizioni genetiche, vedi fattori ambientali, questa può sfociare in una malattia cronica o autoimmune. Allo stesso modo, in correlazione, uno squilibrio ormonale, dovuto soprattutto all’assunzione di carboidrati ad alto carico glicemico (per esempio tutti i cereali e le loro lavorazioni, come la pasta, la pizza, il riso, ecc.), porta a un’eccessiva produzione di insulina e, in questo modo, si soffre di improvvisi cali di lucidità, sonnolenza, aumento del grasso corporeo, bisogno continuo di zuccheri, fino ad arrivare a creare problemi al comportamento ormonale.

Quali sono i cibi da evitare assolutamente?
Cereali, latticini e legumi, con un occhio anche alle solanacee (pomodori, melanzane, peperoni, patate, ecc.) che spesso creano fastidi. Sia chiaro, non sto proponendo questo stile alimentare a chi è in piena salute e non ha problemi di peso, perché capisco che è poco praticabile. Anche se consiglio sempre vivamente di provare per almeno un mese a mangiare in un certo modo e di limitare comunque quegli alimenti a un uso sporadico. Solo testando sulla propria pelle gli effetti di cui si può godere, si può arrivare a capire quanto il cibo sia in grado di determinare il nostro benessere. Personalmente, restringo in modo rigido la mia alimentazione per 4 settimane 2 volte all’anno e non nascondo che, se fosse per me, prolungherei i periodi, ma sappiamo bene che la vita sociale che facciamo, almeno finché non vi avrò convinti tutti, rende difficile questo stile alimentare 365 giorni all’anno.

E i cibi da prediligere?
Tanta verdura, frutta, grassi “buoni” (olio extra vergine d’oliva, frutta secca, esclusi gli arachidi che sono dei legumi, omega3, grassi saturi presenti nelle carni di qualità, come la selvaggina, ecc.), pesce, poche uova e carni magre. Nei negozi nei quali ci riforniamo tutti, oggi non è facile trovare la qualità, per questo consiglio sempre di sostenere e rivalutare gli agricoltori e gli allevatori locali, verificando sempre i loro metodi di lavoro. I bovini, per esempio, dovrebbero essere nutriti solo con erba e fieno (grass fed) e non con le granaglie e i pastoni fatti di cereali, cibo assolutamente dannoso per loro come per noi. Fortunato chi riesce a trovare la selvaggina o le carni di animali al pascolo, buona anche la carne grass fed, come detto. A questo proposito ci tengo a spezzare una lancia in favore di chi protesta contro gli allevamenti intensivi, dove gli animali vengono maltrattati, macellati in condizioni igieniche dubbie e dove vengono prodotte carni poco salutari per l’uomo. Questo è un punto di unione e di eventuale collaborazione con i vegani e i vegetariani a cui tengo molto.

Come possiamo impostare una sana dieta giornaliera?

Qui entriamo nello specifico e personalmente non ho mai amato chi propina la sua dieta su riviste, giornali o in rete. Ritengo che questo sia un lavoro che spetta al medico (quando si tratta di intervenire su patologie) o di un nutrizionista oppure biologo nutrizionista, figura che spesso coadiuva lo stesso medico, quando si tratta di impostare semplicemente una buona alimentazione per vivere meglio.
Il lavoro che sto facendo con il mio blog è improntato sulla divulgazione, sullo stimolare la curiosità e sul ricoprire un ruolo di “garante” in relazione alle tante disavventure che molti si trovano a vivere quando cadono nelle mani dei ciarlatani. Allo stato delle cose, credo sia importante che si dibatta su questo tema in modo costruttivo, già sarebbe un grande passo avanti verso una cultura del benessere e della prevenzione. Per non parlare dell’enorme risparmio che un corretto stile di vita comporterebbe sul SSN, ricordando che la voce “Sanità” è sempre in testa nel bilancio statale. E di questi tempi, con la crisi che morde e i problemi di debito pubblico che abbiamo, direi che risparmiare i soldi in modo intelligente dovrebbe essere la priorità, invece di continuare a tagliare pensioni e stipendi a chi fatica ad arrivare a fine mese.

 

 

Scopo: la preeclampsia è una grave complicazione che coinvolge il 5-10% delle gravidanze dopo la ventesima settimana di gestazione; la sua eziologia resta ancora oggi ignota. La preeclampsia ad insorgenza precoce (24-30 settimane di gestazione) viene oggi affrontata con l’esecuzione di un taglio cesareo che arresta la gravidanza ma non la patologia poiché si ha la permanenza delle alterazioni degli indicatori clinici (ipertensione e proteinuria) e laboratoristici ( indici di flogosi, di coagulopatia e di danno d’organo) dopo l’intervento. Se le condizioni della paziente e il benessere stimato del feto non sono tali da indicare un taglio cesareo immediato, si interviene con una terapia sintomatica ( riposo a letto, antipertensivi ) con ripetuti ed attenti controlli. La maggior parte degli autori attualmente sostiene che la preeclampsia sia il risultato di un insulto di tipo disfunzionale e flogistico, ipercoagulatorio  a carico dell’endotelio materno.

Leggi tutto: PROFILASSI E TRATTAMENTO DELLA PREECLAMPSIA PRECOCE CON DIETA E ANTIBIOTICI