daniela2

 
 

La riformulazione delle limitazioni dietetiche al colesterolo, rimaste per anni un pilastro di queste e di altre linee guida, tra cui quelle dell'American heart association, riflette i progressi scientifici sull'argomento» sottolinea Alice Lichtenstein, vicepresidente del Dgac, aggiungendo che lo scarso contributo del colesterolo alimentare ai valori circolanti riabilita il ruolo delle uova nella dieta. Spiega la ricercatrice, che dirige il Cardiovascular nutrition laboratory della Tufts university di Medford in Massachusetts: «Da studi recenti emerge che

oggi un uovo contiene 185 milligrammi di colesterolo, con livelli di vitamina D aumentati del 65% rispetto a qualche anno fa. Per non parlare dei circa 7 grammi di proteine, 5 nell'albume e 2 nel tuorlo, con grassi per la maggior parte mono- e polinsaturi non dannosi per la salute». È quindi giusto raccomandare nella dieta quotidiana la presenza delle uova, considerate dagli esperti una pillola di buona salute in poco meno di 80 calorie? «La decisione è corretta. A sbagliare sono state, per decenni, le precedenti linee guida» conclude Lichtenstein.

e-max.it: your social media marketing partner